(per questo capitolo prendete un paio di cuffiette e ascoltate Mirrors cantata però da Boyce avenue.
Buona lettura, xx)

-qualunque cosa tu faccia verrà usata contro di te-

Il poliziotto tenne la pistola stretta nella mano destra, mentre con la sinistra fece cenno agli altri di entrare.
Harry guardò sconvolto la scena, mentre Lily cercò di rifugiarsi dietro di lui.
Il ragazzo benissimo casa stava succedendo, ed ebbe pura.
Una paura per Lily.
La ragazza lo guardò prima ancora che potessero allontanarlo da lei, ribellandosi.

Harry si girò verso di lei, prendendole i polsi e fissandola per qualche istante, trasmettendole amore, rimpianto e desiderio.
Le toccò la guancia, mentre Lily sentì il tocco lontano, quasi inesistente.

-staccati dalla ragazza o ti buco la testa- urlò uno dei poliziotto, mentre il ragazzo tornò verso di Lily con gli occhi lucidi.

Successe tutto in pochi minuti, mentre il poliziotto prese Harry con forza, contro il muro per poterlo ammanettare.
Lo portarono fuori di casa, mentre lo sbalzò della temperatura fece rizzare i peli delle braccia del ragazzo.
Un poliziotto fissò Lily, ancora con dei lividi sulle braccia,.

-adesso andrà tutto bene, davvero- provò a spiegarle l'uomo, mentre Lily tentò di realizzare l'accaduto.

-Harry..- balbettò realizzando lentamente la situazione.

Sentiva il corpo troppo debole, ma si alzò comunque di scatto, evitando alcuni poliziotti all'interno della casa, per poi uscire fuori, nell pioggia umida.
Lily guardò il corpo del ragazzo che camminava davanti a lei, distante.
Continuava a guardare il corpo del ragazzo che in realtà amava e capiva, andare via da lei. 

-HARRRY!- urlò la ragazza iniziando a correre, con il cielo coperto di nuvole.

Harry si girò velocemente, insieme ai poliziotti.
Il ragazzo guardò Lily in lacrime, mentre tentava disperatamente raggiungerlo.
Un poliziotto venne verso di Lily, tentando di portala al sicuro.

-HARRY! HARRY!- si sgolò piangendo dalla disperazione, mentre riuscì a capire di star perdendo la persona più importante che avesse mai incontrato.

-HARRY NON MI LASCIARE- gridò, sporgendosi dalle spalle robuste del poliziotto.

-HARRY NON POSSO TORNARE DA MIA MADRE, HARRY NON MI LASCIAREE-

Il ragazzo rimase in silenzio, sentendo le manette così stretta tra i suoi polsi, da sembrare una gabbia.

-fatemela toccare un'ultima volta- pregò i due agenti che sostavano davanti a lui, impassibili.

-non toccherai mai più una donna- parlottò l'uomo irato, smuovendo il ragazzo per invitarlo ad entrare nella macchina.

-LEI NON CAPISCE, LEI È LILY- urlò lui cercando di liberarsi -LEI È L'AMORE DI UNA VITA. LEI DEVE LASCIARMELA SALUTARE.
DEVO DIRLE ADDIO-

-lo racconti al giudice- sogghignò il secondo, forzandolo ad entrare nella macchina.

Harry guardò la situazione, e la figura di Lily che sperava in una risposta.
Lui socchiuse i punti e urlò, prima di essere sbattuto dentro l'auto.

-LILY TORNERÒ DA TE!-

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