( per questo capitolo prendete un paio di cuffiette e ascoltate Mirrors cantata però da Boyce Avenue)

Lily si sentiva bene: rinata.
Sentiva una leggera brezza invernale che le arrivava dritta dietro il collo, svegliandosi pigramente.
Le bianche e calde lenzuola la ricoprivano fin sopra il collo, completamente umido e impregnato di sudore, nudo.
La ragazza ricordò la serata precedente come un sogno, assaporando ancora quegli occhi verdi.

flashback/

-chiedimelo domani-

Harry scoppiò a ridere mentre le passò le sue labbra su quelle calde e umide di Lily.
Il ragazzo fermò per un secondo, elaborando la situazione.
Stava davvero baciando quelle labbra.
Stava davvero sentendo le farfalle nello stomaco.
Stava davvero imparando a capire cos'era l'amore.

-d-dovrei chiedertelo domani?-

Le rise sulle labbra, facendo sfiorare i loro denti in un timido sorriso, nella situazione più imbarazzata che avessero mai affrontato.
Erano entrambi ancora vestiti quando Lily continuò a baciarlo, massaggiandogli con delicatezza i capelli ricci.

-credo proprio di sì-

Con un gesto veloce si tolse i pantaloni, sbottonandoseli delicatamente da farli scendere fino alla ginocchia, mentre Lily tirò su gli indumenti in eccesso.

-puzzerò talmente tanto che dovresti allontanarti- borbottò lei avvampando, sentendo l'odore del suo corpo sporco.

Lui rise e l'attirò ancora di più a sé, alzandola per farla rimanere in ginocchio di fronte a lui.

-mi piaci lo stesso. Sei talmente bella da non doverti preoccupare di questi particolari-

Le baciò il collo e le lasciò così tanta saliva da farla gemere per il freddo.
Sentiva un cerchio freddo sulla pelle che oramai andava in ebollizione.
Le annusò il collo, passandole le sue grandi mani all'inizio del torace e prendendo dolcemente con una stretta sensibile i due seni, stringendoli dentro di esse.
Poteva sentire Lily dimenarsi vicino il suo corpo.

-odori di Lily; mi piace- rise lui, cercando di mettere la ragazza a proprio agio.

-io non voglio che tutto questo sia fatto solamente per me.
Sono qui perché voglio stare con te Lil.
Sono qui perché voglio farti capire che ci apparteniamo, che sei stata in grado di cambiarmi, di far uscire qualcosa in me.
Sono qui adesso e tu sei sotto di me perché sento di provare un sentimento troppo grande per una singola persona-

La guardò negli occhi e spense la sua eccitazione non appena notò il tatuaggio che lui stesso le aveva fatto, così orribile e meschino.
Le toccò il fianco facendola imbarazzare, mentre Harry tornava a fissare quelle lettere scritte da lui.

-questo te l'ho fatto io- sospirò lui sentendo una morsa allo stomaco.

-non è niente- sussurrò lei guardando la faccia distrutta del ragazzo.

-mi dispiace- tremò Harry sopra di lei.

Lei scosse la testa e toccò il suo petto tempestato d'inchiostro, mentre lasciò che l'atmosfera si calmasse.

-sono davvero bellissimi-

Lily ne era meravigliata e incuriosita allo stesso tempo.

-prima ero venuto per raccontarti tutto.
Volevo spiegarti il perché e il come io avessi, sì insomma, ucciso..-

Lily fermò quel fiume di parole che stava per uscire dalla bocca del ragazzo, baciandolo.

-non credo mi importi- spiegò lei con un'alzata di spalle.

-sono un mostro, questo dovresti saperlo.. Ma non ti farò mai più del male-

-mi dispiace per come tu abbia perso la verginità.
Mi dispiace per come tu abbia affrontato il dolore del tuo primo tatuaggio.
Mi dispiace per come tu abbia dovuto sentirti in questi lunghissimi giorni- singhiozzò il ragazzo, lasciandosi baciare da Lily.

-non credi si possa rimediare?- domandò lei, sorridendo.

-sei sicura di..?-

-ho bisogno di te-

Ed anche Harry.
Anche Harry per la prima volta nella sua vita aveva bisogno di qualcuno, e quel qualcuno era solamente Lily.
Affondò dentro di lei e ne uscirono entrambi soddisfatti, mentre passarono una delle notti più belle della loro vita.
Harry vide i segni sulla schiena di Lily e la consolò per il primo quarto della notte, ascoltando e parlando delle sue idee sul pensiero di Raj, mentre Lily sentì fin nei minimi dettagli la storia della madre di Harry, Anne.
Accennò alcuni tratti del suo passato che collegavano la morte di alcune ragazze, confessandogli che uno dei suoi tatuaggi era per una di loro, Charlotte, che un tempo era stata la sua migliore amica.
Lily ascoltava e intanto era chiusa nella gabbia umana che formava Harry, come per magia, protetta da tutto e da tutti.
Si sentiva bene, finalmente.
Si sentivano entrambi bene.

//

Quando si alzò per chiudere la finestra che faceva corrente nella stanza, guardò il lato vuoto di Harry nel letto, lasciando la stanza per potersi lavare in bagno, per poi scendere di sorpresa da lui. 

-buongiorno- sussurrò lei baciando la guancia del ragazzo, già vestita con nuovi abiti che Harry aveva lasciato nel bagno.

La ragazza sorrise con un alone di rossore sul viso, sdraiandosi sul divano.
Trascinò Harry con sé finendole sopra, per poi scusarsi.

-siamo di buon umore?-

Lily sorrise timidamente e lo fissò per alcuni secondi, baciandogli le labbra.

-Lily io,-

La ragazza lo incoraggiò di più, sentendo il rumore dell'orologio che segnava le dieci e mezza.

-ti amo- disse lui, trattenendo il fiato.

Lei sorrise cercando di dire qualcosa, sentendo però alle loro spalle un rumore di effrazione, che li fece sobbalzare.
Ma Harry continuava a rimanere calmo.
Terribilmente calmo.

-HARRY STYLES SEI IN ARRESTO-

N/A;
scusate per eventuali errori.

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