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Capitolo 24

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Era arrivato il fine settimana e questo voleva dire NIENTE SCUOLA.

Mi svegliai affatica non volevo neanche muovermi dal letto.
'Mamma'

Urlai dato che non riuscivo ad alzarmi.

'Mamma'

Urlai ancora ma nessuno mi rispose.

Presi il cellulare e la chiamai.
'Pronto?'
'Mamma sono Laura'
'Dimmi amore e successo qualcosa?'
'Dove sei?'
'Sono ehmm... A fare la spesa'
'Ah che casino che c'è'
'Giá amore ti serve qualcosa?'
'Si non sto bene'
'Forse hai fame?'
'Non lo so non ce nessuno a casa?'
'Si Lucas e Larissa'
'Ok ciao'
'Ciao tesoro'

Piano piano e con cautela mi alzai, mi sentivo un balena. Guardai le lenzuola ed erano sporche di sangue a causa dei tagli, cazzo. Tolsi tutte le coperte e le cambiai nascosi quelle ricoperte di sangue e andai di sotto sempre con cautela.

Dopo aver fatto quelle scale avevo un fiatone come se avessi corso una maratona mi sedetti subito cercando di prendere più aria possibile, dopo un po il respiro tornò regolarmente.
'Ehi sorellina ti ho preparato la colazione'
'Grazie'
'Ciao Laura' mi salutò Larissa mentre teneva in braccio il piccolo Marcus.

'Ehi ciao Larissa, una curiositá ma e normale che quando entri nei 5 mesi ti senti giá un pallone?'
'Hahahhah si e normalissimo'
'Cazzo'

Mangiai tutto come sempre e andai in salone e mi sedetti nel divano, presi il cellulare e composi il numero di Leo.
'Pronto?'
'Amore vieni?'
'Cos'hai non stai bene?'
'No ho voglia di coccole o meglio il bambino'
'Se, come se tu non le vorresti'
'No infatti.'
'Allora non vengo'
'Ah si? Per tuo figlio non vieni?'
'E ovvio che vengo scema'
'Ti aspetto ciao'

Riattaccai e dopo qualche minuto suonaro alla porta andò ad aprire Lucas, oddio no.

'Ciao' salutò Leo.

'Ciao entra dai'

Disse Lucas facendogli spazio per entrare.

Leo appena mi vide venne da me mi diede un bacio e ci mise accanto a me.

Leo continuava a massaggiarmi la pancia e io all'inizio mi irrigidii ma poi mi rilassai il bimbo dalle volte mi scalciava ma era piacevole.

'Leo?'
'Dimmi'
'Stavo pensando... Che nome diamo al bambino? Sappiamo giá il sesso quindi...'
'Sai ci stavo pensando anche io e pensavo a Christian e un nome bellissimo'
'Giá mi piace..'
'Allora Christian?'
'Vada per Christian'

Era pomeriggio io non volevo uscire allora restammo tutti a casa giocammo a carte e dopo pomeriggio tardi bussarono alla porta, sicuramente era mamma ma quanto ci ha messo per fare un po di spesa?
'Laura vai ad aprire tu?'
'Mhmmmmm'

Mi alzai e andai ad aprire spalancai la porta e mi ritrovai davanti il primo uomo della mia vita.

PAPÁ.

I'M PREGNANT.Leggi questa storia gratuitamente!