Lily non riuscì a fare altro che fissare quella scatola caduta a terra.
Le ciocche di capelli erano ormai sparse fuori dalla scatola, sul grande tappeto della camera.
Alla ragazza troppi pensieri le attraversarono la mente, pensieri che la mettevano sempre nel dubbio più totale.
Lily tentò di alzare lo sguardo verso Harry, cercando una risposta negli occhi illeggibili di Harry.

Aveva paura, ma la ragazza continuava a trovarsi tra due bivi completamente differenti che avrebbe dovuto scegliere.
Avrebbe dovuto scegliere di tentare ancora di scappare, o di rimanere lì, per capire la mente di Harry.
Lily era sempre riuscita a selezionare le persone della sua vita in diverse categorie; quelle buone-come Zack-, quelle cattive-come Raj- e quelle che ti stavano accanto per volere qualcosa in cambio.
Ma la ragazza non riusciva a collegare Harry in nessuna di quelle categorie.
Non riusciva a capire il comportamento ambiguo di Harry, per quanto lei si sforzasse di rimanere.
Harry era una testa calda.
Harry era imprevedibile.
Harry avrebbe potuto fare qualunque cosa in pochi secondi, per poi rimpiangere l'accaduto per il resto della sua vita.
Lily lasciò cadere gli asciugamani, facendo precipitare il ragazzo a riprenderli.
Harry sapeva di essere disastro, un vero e autentico disastro.

-Lily,- gemette frustrato -non è assolutamente come sembra-

A quella voce il cuore di lily perse un battito, mentre la mente tornò ad elaborare come prima, sentendo la paura crescere nel suo corpo.
Aveva paura di guardare in faccia Harry e di scambiarlo per il demone più oscuro che avesse mai visto.

-Lily- il suono del suo nome le ricordò suo madre, indietreggiando spaventata, con il cuore che ora continuava a battere forte.

Lily tentava di togliersi l'immagine delle ciocche di capelli tra le mani di Harry, ma erano tutte davvero così reali e proprio difronte a lei.
Non riuscì nemmeno a pensare a quella situazione quando quella scatola sbattè sbadatamente sul mobile di legno scuro.

-sono ciocche di capelli-

Riuscì finalmente a parlare, dopo attimi che sembravano vite infinite.
Sentì la voce tremare sulle labbra, incapace di saper gestire una situazione come quella.
Aveva solamente paura del vecchio Harry.
Un Harry che continuava a entrare nell'altro.
La ragazza si toccò i capelli e morì silenziosamente nel pensare anche solo per qualche secondo che forse una delle sue ciocche sarebbe finita lì dentro.
Con le altre, in una stupida collezione da persone malate.

-Lily-

Harry le prese le mani cercando di impedirle di dimenarsi, per scappare via.

-NON TOCCARMI!- urlò la ragazza sbattendo contro una colonna del letto, spaventata.

-ora Lily, non ti farei mai del male- la supplicò appena, mentre la voce sembrava sincera.

Lily iniziò a sentire l'amaro in bocca, prima di scoppiare a piangere per il nervoso misto alla paura.

-io non morirò qui dentro mentre tu potrai appendere i miei capelli dove vorrai- lo accusò, facendo uscire fuori tutta la cattiveria.

Harry scosse la testa, terrorizzato dalle parole di Lily, così serie e sincere.

-non è mia intenzione Lily, non lo farei mai-

Il ragazzo le toccò la guancia, sentendo una scossa di adrenalina attraversargli tutto il corpo.

-non toccarmi.non toccarmi.non toccarmi.non toccarmi- protestò lei cercando di allontanarlo.

Lily continuava a ripetesi quelle parole mentre la sua mente continuava a rivivere tutti i momenti della sua vita, dal primo all'ultimo, piangendo.

-Lily devi fidarti di me-

La ragazza si allontanò ancor di più da Harry, guardando il corpo del ragazzo affrontare un disagio enorme, prima di sentire i suoi pensieri come una macchina rotta.

-non devi toccarmi!- le ordinò al riccio, facendo calare un silenzio spaventoso.

Harry continuava a rimanere fermo, insieme a tutti i suoi ricordi e pensieri che lo stavano lacerando dall'interno.
Lily lo sbatté fuori dalla stanza, bloccando la porta con il suo corpo magro.

Non avrebbe permesso di diventare come quelle altre ragazze, con il ricordo di una semplice ciocca.
Lily tentava di capire se andare via sarebbe stata la sua l'unica soluzione
Voleva allontanarsi il più possibile da Harry.
Voleva andare via.
Non voleva vedere Harry mai più.

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