Al tocco delle mie mani, mi spinse con forza sopra al letto dove mi ampliò leggermente le gambe e me le fece aggianciare al suo bacino.

Comiciò a biaciarmi con foga, le sue dita stringevano il mio seno, con i palmi sfiorava ogni parte del mio corpo.

Alzai il mio bscino in cerca del suo, sapevo  che così lo avrei provocato, sapevo che ormai saremo andati oltre....avevpo paura, ma per la prima volta mi sentivo al sicuro, mi sentivo pronta, pronta psicologicamente, non fisicamente.

Appena sfiorai il suo sorpo nudo, si abbassò verso la mia intimità e mi baciò l' estremità fra le mutande e la pancia ì, prese l' elastico far i denti e lo alzò  sfiorandomi l' inguine con la punta del naso.

" Aspetta.." mi alzai sui gomiti e gli presi il volto fra le mani intrufolandole tra i capelli scuri.

Alzò il viso, e mi guardò facendo un respiro profondo ed uno sguardo compiaciuto.

Dalle sue ciocche lustravano piccole goccie di sudore.

Gli strinsi le spalle e lo invitai a tornare su, quel contatto mi piaceva.

Zayn's Pov

Ero eccitato, avevo paura di non fermarmi, temevo di non stare in me, sapete com'è.

Ho paura di farle male, ho paura di non stare attento.

Tornai alla sua altezza e le sussurai all' orecchio.

" Sbrigati, così mi farai stare male"

Lei mi sorrise e iniziò a toccarmi i boxer, era inesperta, ma ansiosa, così le presi la mano e la strinsi giusto per farle capire il movimento.

Io gemevo e lei sembrava soddisfatt, massaggiava sull' innalzamento che si fece rapidamente più evidente, ero molto più eccitato di quanto potessi pensare, i suoi occhi si strinsero e le sue mani presero più confidenza con il mio corpo, strinsi i denti al labbro inferiore.

Inarcai un sorriso e le sfiorai le mutandine con la punta del dito, al mio tocco avvinghiò ancora le mani attorno alla mia lunghezza coperta dai boxer.

Le presi la mano che teneva stretta alla mia gamba ed intrecciai le nostre dita.

" Toglili ti prego" ansimai inarcando l' addome, e infilai delicatamente le dita all' interno delle sue mutande.

Era diventata rossa, rossa come un pomodoro, cercava di non guarare, era imabarazzata , lasciai la sua mano e presi il suo viso abbassato tra le mani.

Portai il suo viso davanti al mio e la incitai a continuare.

Avrei voluto abbracciarla e sbatterla sopra di me fino a farla urlare dal piacere, ma placai i miei ormoni e la bacia dolcemente, per farla rassicurare.

Passai le mani sulla sua schiena fino ad arrivare al seder, a quello non potecvo resistere.

Le sue mani ripresero a toccarmi, la sua velocità era alquanto aumentata, a strinsi ancora un po' poi scesi alla coscia, le toccai delicatamente le mutandine giusto per stuzzicarla un po', le sue mani mi precedettero, i suoi occhi evitavano i miei, il suo sguardo era concentrato a ciò che stava facendo.

"Cazzo toglile" gemetti ed iniziai a baciarle le spalle, arrivai al collo e le morsicai la pelle, le sue mani si feramrono di colpo quando arrivai al seno.

La mia erezione aveva preso a pulsare dolorosamente e urlava di essere liberata da quella stoffa scomoda.

" Toglili, sto venendo"

I miei boxer si abbsarono di colpo , finalmente mi sentii gremire da una sensazione calda ed avvolgente, una sensazione familiare e in qualche modo nostalgica,certamente piacevole, tanto che mi dovetti fermare e prendere fiato, non riuscii a fermare i primi gemiti.

Lei, soddisfatta riprese a fare ciò che stava facendo, fino a farmi male.

Afferrai il suo braccio e la feci fermare sussurandole qualche parola mescolata a piccoli ansimi.

Le sfilai le mutande e rimasi a fissare la sua intimità per qualche secondo fino a quando non ebbi di nuovo il bisogno di eccitarmi.

Lei non osava guardarmi mentre i miei occhi si perdevano nel  suo corpo, osservava il soffitto come se ci fosse qualcosa di interessante.

Velocemente, feci scorrere il pollice lungo il suo corpo ed esitai un attimo sull' ombelico per poi riprendere la corsa, percorsi a sua intimità e man mano avvicinai il mio tocco al suo punto debole, la vidi contorcersi sul letto, il dolore misto al piacere cosparse il suo corpo quando infilai di poco il primo dito.

" Cazzo" piagnucolò stringendomi il polso.

"Farà un po' male" l' avvisai prima di continuare.

Quando entrai per la prima volta il suo volto aveva un  espressione sofferente ,a dopo un po' si calmò ed aumentai le spinte.

Non mi fermava, pareva essere cambiata di colpo, come se lo facesse tutti i giorni, ma non era così.

Gemeva, ed io facevo lo stesso, ogni volta che provavo a baciarla, dei gemiti soffocati mi bloccavano, era la scopata più bella della mia vita.

" Aspetta Zayn"

Quasi mi supplicò, riprese un attimo il respiro e si aggrappò alle mie spalle, lasciando qualche graffio appena rientrai in lei.

"Basta"

Le sue labbra spifferarono piccole vampate d' aria, la sua voce così stonata e tratteggiata mi fece aumentare il ritmo, chiuse gli occhi e assaporò il piacere che ogni gesto provocava ad entrambi.

"Fermati cazzo Zayn"

Diminuii i colpi ed aspettai ancora un po', poi mi spostai dal suo corpo e mi distesi accanto a lei, percorrendogli con le dita la pelle.

CIAO, ECCO IL CAPITOO, SCUSATE PER IL RITARDO

SCAPPIAMO INSIEME? (Zayn Malik fanfiction)Leggi questa storia gratuitamente!