It's not what I'm in love for, I know
But I don't know if you could help it
Baby I'm just being selfish

Il compleanno di Harry è il primo Febbraio, Amanda entra nel quinto mese di gravidanza, Deb vuole cambiare le tendine della cucina perché "Ma sono troppo piccole! Perché nessuno me l'ha fatto notare?" – "Perché sei una nazista" ha sussurrato Cara – e Niall e Zayn hanno organizzato una festa a sorpresa per Harry, i cui silenzi si sono triplicati drasticamente. Ha ripreso a disegnare ma attribuisce ai suoi disegni più ombre del normale, come di riflesso a ciò che sta passando. Ho trovato due disegni accartocciati ed in entrambi c'era Brett. Cerco di districarmi come meglio posso tra lavoro, casa e studio, in modo da riservargli le attenzioni che necessita, ma è davvero difficile leggerlo quando non vedo niente scritto nei suoi occhi. Inizio a dubitare del nostro rapporto, di quanto vicini possiamo essere e di cosa, in realtà, significhi per lui la mia presenza. Vorrei potergli essere utile così come lui lo è stato con me nel momento del bisogno, ma mi accorgo che non esterna le sue emozioni, non parla e non riesco a tirarlo su di morale, nemmeno concedendogli tutte le attenzioni che posso offrirgli.
Il giorno del suo compleanno è un giorno uggioso ma il tramonto si tinge di rosa e celestino, come le mutande di Niall che sbucano fuori dai suoi pantaloni troppo larghi per il suo fisico mingherlino quasi quanto quello di Louis. Ci siamo dati da fare per preparargli una sorpresa coi fiocchi, Oli e Louis hanno pensato all'erba, Zayn alla roba da bere, Niall al cibo e Liam lo porterà qui con una scusa. Ci sono persone che non ho mai visto, mi dicono che sono suoi colleghi dell'università, parecchie ragazze tra cui una barista che ho visto lavorare in un Irish pub a Soho ma non sono gelosa, sono solo preoccupata per lui. Il luogo che abbiamo scelto è una sala sotterranea di un locale, la affittano ai soci e il proprietario sembra essere uno zio di Zayn – il quale adesso ha trovato casa vicino a Niall, ecco spiegato il motivo della loro folle idea della festa a sorpresa. A quanto pare questi due passano molto tempo insieme, più di quanto ne passino con Liam, che trovo sempre a lavoro insieme a Serena. È un po' una boccata d'aria stare al loro fianco, mi aiuta a distaccarmi un poco dalla realtà che concerne Harry e tutto il cubo di Rubik attorno a sé.
"Sono qui! Sono qui!" strilla Niall in preda a qualche crisi, mentre agita le braccia in aria, col cellulare in mano, indicando l'arrivo di Harry, ignaro di tutto, accompagnato da un Liam complice. La musica viene abbassata fino a scomparire del tutto e i passi incerti di Harry precedono quelli più sicuri di Liam, che l'ha bendato e lo sta accompagnando giù per le scale.
Niall è rosso in viso perché vorrebbe ridere ma rischia di rovinare tutto quanto, Louis è pronto a festeggiare mentre Harry avanza fino al centro della sala.
"Ecco qui" dice Liam, prima di slegarli la benda nera.
"Sorpresa!" è un urlo unico, fatto di voci contrastanti, diverse ma ben amalgamate insieme dall'entusiasmo che ci spinge ad accoglierlo in questo modo. Harry spalanca gli occhi, guarda quante più persone gli riesce e il suo viso si apre in un sorriso solare e sinceramente colpito. Tiro un sospiro di sollievo nel vederlo così sorpreso e gioioso, mentre tutti lo raggiungono per dargli gli auguri.
"È stata un'idea di Niall e Zayn" lo informa Mike, passandogli un braccio sulle spalle.
"Non dovevate" Harry alza gli occhi al cielo forse un po' imbarazzato e la barista dell'Irish pub di Soho gli si avvicina.
"Tanti auguri Harry"
Lui le sorride cordiale e le stampa un bacio su una guancia. "Grazie per essere qui, Gracey"
"La tua ragazza ci ha aiutato ad organizzare tutto" Niall mi spinge verso di lui interrompendo il suo contatto visivo con la bruna e in risposta mi giro per scoccargli un'occhiataccia, a cui lui risponde con un'alzata di spalle. "Non sono stato io!"
"Ti ho visto"
Solleva la mano in cui tiene una bottiglia di birra e "Sono ubriaco!" si scusa.
Oli ride bevendo dal suo bicchiere e quando mi volto ho il viso di Harry a pochissimi centimetri dal mio.
"Grazie" soffia piano, baciandomi veloce e senza nemmeno darmi il tempo di abituarmi al suo tocco, per poi spostarsi a ricevere gli auguri e alcuni regali dagli altri invitati. Resto immobile, pietrificata al mio posto, con gli occhi della bruna addosso, che almeno lei ha ottenuto più attenzioni di me. Mi sento quasi messa da parte, come se fossi un oggetto d'arredamento, un quadro appeso alla parete che solo in pochi notano, solitamente le persone sbagliate, e mi accorgo in ritardo che sto mostrando il mio turbamento massacrandomi il labbro superiore, truccato con del rossetto color pesca.
È Zayn al mio fianco a parlare.
"È freddo con tutti, non sei tu"
Forse dovrebbe rassicurarmi, ma non lo fa, perché solo io e lui sappiamo che cosa stiamo vivendo. Le attenzioni che mi riserva quando facciamo l'amore non sono le stesse che ottengo quando siamo fuori dal suo letto. Mi sembra davvero di essere un oggetto e detesto vederlo così felice e spensierato di fronte agli altri, mentre io me ne sto in un angolo a rabbuiarmi per lui.
"Oli?" la chiamo, sapendo che è al mio fianco. "Hai già preparato la canna?"
Lei mi sorride dandomi una leggera gomitata su un fianco. "Ma certo"

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