II - Ti prego.

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È steso sul letto da minuti, forse ore, non ne è sicuro, e sinceramente non gli interessa.

Non può ancora crederci.

È lì a riflettere quando sente bussare alla porta.

"Posso?"

Ha quasi voglia di urlare, prima era la loro camera e gli avrebbe riso in faccia se gli avesse mai chiesto di poter entrare.

Ma lui non se lo ricorda.

Ormai è quasi un anno che Harry conosce Louis.

Da allora lo ha portato spesso in quel parco, è diventato il loro posto preferito.

A Harry piace stare con Louis, tantissimo.

Gli piace ancora di più quando stanno guardando un film e Harry poggia la testa sulla sua spalla in procinto di addormentarsi e Louis puntualmente inizia ad accarezzargli i ricci.

Gli piace ancora di più quando per sbaglio si ritrovano entrambi con la mano avvolta attorno alla caffettiera mentre preparano la colazione.

Gli piace ancora di più quando la sera Harry si stende sul letto e non fa altro che pensare alla giornata che puntualmente ha trascorso con lui.

E si. Ad Harry piace Louis.

"Certo, entra pure" dice alzandosi di scatto dal letto. Il loro letto.

Il ragazzo di fronte a lui ha la testa bassa, lo sguardo verso le proprie mani che giocano con i bordi del grande maglione che ha addosso.

"Mi chiedevo..."

Intanto aspetta pazientemente che il ragazzo abbia il coraggio sufficiente per parlare, i nervi che si divertono ad intrecciarsi tra di loro e a trasmettergli ansia.

"Ti ascolto" cerca allora di incitarlo, notando come il ragazzo sia titubante a parlare.

"Come ci siamo conosciuti?"

Non ci ha messo molto per capirlo, d'altronde si conoscono da solo un anno.

Lo ha capito dal formicolio che sente alla mano quando questa sfiora quella di Louis attorno alla caffettiera.

Lo ha capito dai brividi che puntualmente percorrono la sua schiena quando Louis lascia baci sui suoi ricci mentre finge di dormire durante un film.

Lo ha capito e basta. Ed è fecile e spaventato di averlo fatto.

Il cuore gli inizia a battere cosi veloce da sembrar di voler uscire dalla cassa toracica.

"Potrei portarti nel posto in cui ci siamo conosciuti" gli propone allora, tendando di calmare il ritmo del suo cuore.

"Raccontamelo e basta" lo ferma subito l'altro.

E nota come il suo sguardo sia spaventato, come se avesse paura di ricordare.

"Sai che questa non è casa tua vero?"

No matter what season we are in, I will always love you || l.s.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora