Yuta Okkotsu ~ Goodbye To a Word.

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Anime: Jujutsu Kaisen.
Personaggio: Yuta Okkotsu.
Parole: 1940.
Info: NELLA STORIA SONO PRESENTI DEGLI SPOILER, SE NON AVETE LETTO IL VOLUME 0 DI JUJUTSU KAISEN, FATE ATTENZIONE! 
Info 2: Perdonatemi l'assenza, ma fatico molto a trovare tempo per scrivere, so che lo dico tutte le volte, ma ci tengo a ribadirlo.. Mi manca un sacco scrivere, ma nonostante tutto, sono contenta di tutte le notifiche che mi lasciate e anzi, scusate se non riesco a rispondere sempre a tutti, ma vi si ama tutti, un* per un* ❤️

 Mi manca un sacco scrivere, ma nonostante tutto, sono contenta di tutte le notifiche che mi lasciate e anzi, scusate se non riesco a rispondere sempre a tutti, ma vi si ama tutti, un* per un* ❤️

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Yuta Okkotsu, grandi occhi blu, capelli neri sempre in disordine, palpebre scure e occhiaie profonde, postura incurvata, di chi, non ha sicurezza in se stesso.

Ecco cos'era diventato Yuta. Però quello non era lo stesso Yuta che avevo conosciuto io. Da piccolo non faceva altro che sorridere ed impegnarsi per i suoi scopi. Era una persona del tutto diversa, dedita alle persone a lui care, era un ragazzino semplice, con il sorriso sempre stampato in volto, era uno di quelli che cercava di far rallegrare tutti, così che potesse sentirsi in pace con se stesso, era quello che se gli pestavi un piede, ti chiedeva scusa, perché pensava fosse colpa sua. Era la bontà fatta in persona. 

Eppure quella bontà l'avevo vista trasformarsi in un mostro, un mostro senza sonno, senza cuore, senza più amore verso gli altri, tanto meno per se stesso. Era come se una maledizione si fosse scagliata su di lui, togliendo tutto ciò che di buono in lui ci fosse. Eppure io, sapevo che quell'ultima scintilla di bontà, quella che teneva in fondo al suo cuore, non si era ancora spenta, era semplicemente da riaccendere, dovevamo solo trovare il modo di farlo. Tutti i tentativi che avevamo fatto fino a quel momento, erano serviti a ben poco. Dopo quello che era accaduto, lui aveva perso la voglia di vivere. Passava giorni e notti chiuso in camera sua, con le finestre completamente chiuse, per paura che potesse entrare anche solo un filo di luce. Era convinto che la sua sola presenza sulla terra portasse la morte vicino ai suoi cari. Era convinto che tutto quello che era successo qualche anno prima, fosse tutta colpa sua, come se avesse potuto evitare quel brutto incidente in un modo o nell'altro. Continua ad incolparsi e a non voler uscire di casa, continua a darsi colpe senza un senso logico. Era arrivato al punto di incolparsi per la sua stessa nascita. 

Tutti però sapevamo com'era andata quel giorno.

Erano entrambi molto piccoli, ma Yuta insisteva di aver trovato l'amore della sua vita, sapevamo tutti che non poteva essere vero, eppure continuava a dire che non avrebbe potuto trovare altro amore. A lui, il destino aveva giocato un brutto scherzo, gli aveva presentato una persona, molto, forse troppo simile a lui, alla quale, Yuta si era affezionato subito, tanto da non volerne sapere niente di altre persone, tanto da dimenticare la regola dei colori. Yuta diceva a tutti che finalmente, poteva vedere i colori, ma non era così. Come lo sapevo? Non avendo ancora trovato l'amore della mia vita, da piccolo, non potevo riconoscere i colori, così come non poteva conoscerli neanche Yuta. Un giorno, mentre i miei genitori mi accompagnarono al parco, chiesi loro di che colore fosse lo scivolo con cui tanto mi piaceva giocare, mi dissero che era giallo, Yuta invece, mi disse che era rosso. Da quel momento, capii che stava mentendo. Ma quella sua menzogna non sarebbe potuta durare per molto, prima o poi, uno di noi, avrebbe trovato l'amore, avremmo iniziato tutti a vedere i colori, e solo allora avremmo scoperto che lui, in realtà aveva mentito per lungo tempo. Eppure.

Jujutsu Kaisen - One shot.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora