Naoya Zen'In ~ Inappropiate

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Anime: Jujutsu Kaisen.

Personaggio: Naoya Zen'In.
Tipologia: LEMON ( NON SO COME DEFINIRLA)
Parole: 3272.
Info: Premetto che non conosco a dovere il personaggio di Naoya, ho dovuto cercare online i suoi tratti caratteriali e mi sono basata su quelli. Non sapendo a cosa vado incontro, prendete i personaggi che ho inserito nella storia, come semplici personaggi non legati tra loro ( nel caso dovessero esserlo ). 
Info 2: Autrice 2 e il mio ragazzo, continuano ad insistere che io sia Naoya, caratterialmente parlando, quindi volevano che ve lo facessi presente  ¯\_( ͡° ͜ʖ ͡°)_/¯ Perdonatemi questa info stupida, buona lettura. 

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Mi chiamo Naoya Pezzo di Merda Zen'In, no, non sto scherzando. Questo nome, non solo me lo sono affibbiato da solo, ma ne vado davvero fiero. Insomma non sono una persona del tutto comune, mi spiego meglio, non sono il solito tipo che si comporta con educazione con tutti, o meglio, l'educazione c'è, ma sono sempre gli altri che prendono le mie parole come qualcosa di cattivo, non capendo che io ho sempre ragione. Sono una persona con il forte bisogno di dire tutto ciò che pensa, che sia una cosa bella o brutta a me non importa, per me non c'è un momento specifico per dire qualcosa, non mi interessa come mi vedono gli altri, io so chi sono, cosa voglio e come prenderlo. Solo poche persone sono capaci e adatte a starmi accanto, non molti riescono a sopportare questo mio lato schietto e tagliente, ma per me non è un problema, preferisco stare solo piuttosto che circondarmi di persone di poco conto, incapaci di stare accanto ad una persona di un certo livello come me. 

Per esempio, la ragazza che sta dormendo accanto a me, non ha capito che lei per me era solo un passatempo, nonostante fossi stato molto chiaro con lei, continuava ad insistere che stessi scherzando quando le ho detto " Sei qui solo perché la mia ragazza non c'è", ecco perché odio così tanto le persone, nonostante io sia sempre sincero, pensano che dietro le mie parole ci sia una sorta di sarcasmo, ma non riesco a capire dove riescano a cogliere questo sarcasmo di cui tanto parlano. Io semplicemente faccio quello che voglio, seguo le mie regole, il mio codice, il mio essere, non mi faccio rinchiudere in una cerchia di regole stilate per la convivenza civile con tutti, io me ne frego. Soldi e bellezza non mi mancano, ho già tutto ciò di cui ho bisogno, non vedo come potrebbe andare meglio di così la mia vita. 

Naoya:" Ehi, tu, svegliati. Devi andartene da qui, non è mica un hotel questo."
??:" Scherzi?" biascicò assonnata.
Naoya:" Mai stato più serio, sparisci."
??:" VUOI DIRMI CHE MI HAI USATA SOLO PER DEL SESSO?"
Naoya:" Ero stato abbastanza chiaro, ora, vattene."
??:" SEI UNO STRONZO!"
Naoya:" Grazie, lo so."

Stizzita si rivestì e se ne andò lasciando la mia casa, mentre con una serie di imprecazioni non faceva altro che accentuare le mie peculiarità caratteriali. Una volta chiuso il portone d'entrata, andai davanti alla mia preziosa vetrina degli amari, presi un bicchiere e ne versai il liquido ambrato all'interno, arrivando quasi fino al bordo, lasciai giusto lo spazio per il ghiaccio. Con il bicchiere pieno e il corpo vuoto, andai verso il bagno, dove riempii la grande vasca interrata, completamente fatta in marmo, una volta riempita completamente, entrai, rilassandomi con il bicchiere stretto nella mano destra. Come dicevo, la mia vita era decisamente perfetta. Tranne forse per qualche inconveniente.

(T/N):" Naoya, sono a casa.." parlò da dietro la porta a vetri satinati, che divideva il bagno dal corridoio.

Lei era un'inconveniente, a volte era scomoda, non mi piaceva troppo averla in giro per casa, ma a volte aveva i suoi lati positivi. (T/N) è sempre stata una donna tutta d'un pezzo, effettivamente non capivo come potesse accettare il mio stile di vita, ma poi mi ero risposto da solo - era stupida - ecco perché. L'avevo conosciuta in un locale, faceva la ballerina, la sua bellezza mi  aveva completamente rapito, la volevo e me la sono presa. Credevo che dopo una notte insieme a lei, avrei calmato le mie voglie e sarei stato pronto ad andare a cercare qualcun'altra, ma purtroppo non fu così. La prima notte insieme mi fece sognare, non ero mai stato con una ragazza di tale bellezza e bravura sotto le lenzuola, tanto che anche le sere a seguire andai a quel locale per prendermi qualcosa di lei, ogni cazzo di sera. Finché, non diventò la mia ragazza, inizialmente ne ero contento, lei mi soddisfaceva sotto ogni punto di vista, ma io non sono uno che si impegna, infatti a lungo andare, mi sono stancato di lei. Ma intendiamoci, mi sono stufato di dover essere legato a lei da un'etichetta, io voglio essere libero di essere e di fare ciò che voglio, questo lei lo sapeva benissimo, ma sembrava accettare il mio stile di vita e quindi, perché non approfittarne? Lei era sempre presente per me, preparava pranzo e cena, teneva in ordine casa, quando la volevo, era pronta, solo per me. 

Jujutsu Kaisen - One shot.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora