Canzone per il capitolo: You belong with me- Taylor Swift

NIALL POV

"Arrivo" distolgo con difficoltà gli occhi dal quaderno, rileggendo l'ultima frase di un paragrafo importante. Resto con la mano poggiata alla scrivania e il corpo chino sui libri, memorizzando sulle labbra ogni parola. "Ho detto che arrivo" urlo, nella speranza che chiunque abbia così tanta fretta riesca a sentirmi.

Per la miseria, è insistente. "Eccomi, eccomi" scendo di corsa le scale e, del tutto involontariamente, aggiusto velocemente i capelli tirandoli indietro. "Eccomi" ripeto.

"Ciao. Sei Niall?" studio la sua altezza con gli occhi.

"Dipende chi lo cerca" rispondo titubante.

"Che maleducata, non mi sono nemmeno presentata" dice con voce melliflua. "Io sono Alice" allarga un sorriso mozzafiato. Poggia una mano sulla porta e l'altra me la porge.

"Niall" gliela stringo, ma la ritiro subito. Si guarda intorno attorcigliando una ciocca di capelli. "Posso esserti utile?" rompo il silenzio, riportando la sua attenzione a me.

"Oh, si. Sono un'amica di Harry" arriccia il naso.

"Capisco. E che tipo di amica saresti?" chiedo acido.

"Come dici scusa?" corruga la fronte.

"Niente lascia stare" concludo frettoloso. "Ti posso aiutare?"

"Mah" alza le spalle con fare innocente. La fisso insistente; non ha assolutamente niente di innocente. "Volevo parlare con te"

"Io non sono Harry"

"Che occhio, Niall" ridacchia. Mi fa un cenno con il capo per lasciarla passare. Varca la soglia di casa e si dirige direttamente in cucina. Il rumore dei suoi tacchi alti sul mio parquet rimbomba in tutto l'ambiente silenzioso e se posso dirla tutta, un po' mi infastidisce. Ultimamente ogni rumore mi da sui nervi, da quello più dolce a quello più marcato. "Sei solo?" trascina sul pavimento una sedia e si accomoda, accavallando le gambe. Mi fermo a distanza di sicurezza.

"Harry abita poco lontano da qui. Hai sbagliato casa"

"So perfettamente dove abita Harry"

"Non l'avrei mai detto" sputo. Si alza indispettita.

"Non sono la puttana di nessuno, Niall. Ti ho detto che sono venuta per parlare" si avvicina al mio viso socchiudendo gli occhi. Scrollo le spalle e le indico la sedia accanto alla penisola.

"Ti ascolto"

HARRY POV

Stiro contemporaneamente le braccia e le gambe, rilassandomi subito. Tiro un sospiro di sollievo.

FLASHBACK

"Ho deciso di lasciarti andare"

"Posso parlare?" accarezza il silenzio con la sua voce vellutata. Annuisco in risposta. "Voglio dirti la verità, Harry. Le bugie hanno le gambe corte". Le sue premesse hanno un effetto decisamente avvilente. Ho paura persino a guardarla.

"Io non voglio lasciarti" secondi vissuti in apnea. Ritorno a respirare.

"No?"

"No" sorride, muovendo la testa. "Però.."

"Però?" le faccio eco.

"Niall mi manca.
Io ti amo Harry e quello che ho voluto per noi l'ho desiderato davvero. So che pensi che se lui fosse stato qui, noi non ci saremmo"

"Me lo ripeto in continuazione" confesso.

"Ascolta. Se ti dicessi che non lo amo sarei una bugiarda. Sono confusa e so di mettervi in una condizione imbarazzante e mi dispiace da morire"

Love Actually (#Wattys2015) // N.H.Leggi questa storia gratuitamente!