Louis sbuffò di nuovo mentre sbeccò la terza tazzina della mattinata.
Il riccio,guardando l'amico in difficoltà, lo posizionò davanti al bancone, con uno straccio in mano, per asciugare i piatti con i bicchieri.

-Non capisco perché hai dovuto mandar via Beth, era una domestica eccezionale-

Harry ricordava perfettamente il perché Beth se n'era andata, ma questo non riuscì di certo a fermarlo.
Sbuffò trattenendo la sigaretta sulle labbra, mentre il fumo volteggiò nell'aria.
Il ragazzo aprì più di quattro cassetti, recuperando il set per la colazione.
Posizionò il tutto su un vassoio, insieme a delle cose da magiare.

-ho violentato Beth e lei ha preferito andarsene-

Louis strabuzzò gli occhi, prima di recuperare all'ultimo secondo il piatto scivolato dalle sue mani.

-sai che potresti andare in prigione, vero?-

Il ragazzo alzò le spalle, indifferente.

-non me ne preoccupo più di tanto-

Louis scoppiò a ridere riponendo una piccola pila di piatti in vetro bianco nella credenza.

-invece se tieni a Lily dovrebbe interessarti-

Harry fece cadere il bicchiere che aveva trattenuto nelle mani, bloccandosi al nome di Lily.  
L'oggetto atterrò sul pavimento rompendosi in mille e piccoli pezzetti trasparenti, quasi impossibili da vedere.
Louis sembrò indifferente, ma lo sguardo assassino di Harry tratteneva chiaramente altro. 
Nella mente del ragazzo oramai viaggiavano già più di due modi per uccidere Louis.
Non riusciva ancora a capire come avesse fatto a dirgli uno, una cosa del genere, e due di aver toccato, per la prima volta il suo unico tallone d'Achille; Lily.
L'incantevole e innocente ragazza che dormiva nella sua stanza, ancora con i tagli, il tatuaggio, la ferita del coltello e la verginità persa per colpa sua.
Harry si massaggiò la mascella e respirò a fondo.
Non sarebbe di certo impazzito per due parole dette a caso.
Louis capì le intenzioni di Harry dal suo sguardo, borbottando qualcosa come sottofondo.

-non fare quella faccia Harry.. sai che con me non attacca.
Non pensare a nessun modo per uccidermi solamente perché ti ho detto la verità- agitò le mani posando lo straccio sul bancone.

-e la verità amico mio è proprio questa...
tieni così tanto a Lily che saresti disposto a denunciarti alla polizia se solo lei te lo chiedesse-

Harry si affrettò a rispondere, trattenendo un sorrisetto da sfida.

-non è così-

L'amico alzò le sopracciglia contrariato mentre agguntò un pancake dal piatto.

-avrà fame.. dovresti andarle a portare qualcosa da mangiare- lo incoraggiò il castano trattenendo un sorriso.

Harry indugiò solamente qualche secondo, lasciando per poco i suoi pensieri senza il guinzaglio e la catena.

-quando era di sotto, lei.. le avevo portato un panino, uno di quelli che di solito facciamo nelle nostre serate da film dell'orrore e alcolici, ma lei lo ha rifiutato,- spiegò piano, iniziando a sentire allo stomaco una sensazione che sembrava esattamente il rimorso.

-l'avevo preparato così così tanta cura che io..speravo lo apprezzasse, speravo lo accettasse come un piccolo segno di tregua, un segno di un qualcosa. Ma invece niente, mi ha fatto salire una rabbia che,-

Louis alzò un sopracciglio, sbuffando per il discorso, mentre dentro la sua bocca esplorava la meraviglia e il buon gusto del pancake.

-l'hai sverginata.. come volevi che si comportasse con te?- domandò serio, tanto da pensare che fosse ironica, la domanda.

Harry avvampò sentendosi in colpa, per la prima volta in vita sua.
Trattenne i pensieri cercando di non lasciar andare la vera persona che teneva chiusa all'interno di una piccola porticina.
Il ragazzo sentì le guance bruciare e toccandosele vide Louis sorridere.

Meglio tardi che mai Styles, continuava a ornare Louis nella sua mente, guardando l'amico per poterne carpire alcune delle tante emozioni umane.

-le ho urlato contro e le ho schiacciato il panino per terra,- tornò a raccontare, ripensando a quella notte e alla pelle sporca che lily era costretta a tenere per colpa sua.

-quando sono tornato la mattina dopo, lei aveva mangiato il panino-

Harry non volle incontrare lo sguardo di Louis, così scosse la testa e prese il vassoio, dirigendosi verso la camera con Lily.
Sentiva il bisogno di vederla, finalmente.
Il ragazzo sospirò e cercò un buon pretesto per bussare alla porta e svegliare Lily, ma qualcosa andò storto.

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