XIII. Stormo

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Me ne vado anche rimuginando su ciò che è successo.

Jase mi sta seguendo
"Non te ne andare Ally" ed io rispondo stando zitta.
"Basta! Dove stai andando?"
"Se volessi che tu venissi con me te lo direi" e vado avanti sempre a passo più spedito.
"Non fare così..." con voce tenera ma che mi altera.
"JASE LASCIAMI ANDARE, LASCIAMI STARE!" E con questo forse ho esagerato ma è l'unico modo per far si che smetta di inseguirmi.

Da questo momento lui non dice niente, si gira dall'altra parte ed io che capisco che finalmente ha smesso di seguirmi giro la testa per vedere il suo corpo andarsene nella nebbia.

Non so dove mi trovo, ma io voglio solo andarmene a casa e dimenticare tutto, tutto quanto... La neve, la casa apparentemente abbandonata, i demoni, gli occhi di ghiaccio, la fanciulla, Megan, Kevin. Mi costa dirlo ma voglio dimenticarmi pure di Jase, voglio dimenticarmi chi sono ma che non posso essere.

All'improvviso mi ritrovo in mezzo ad un campo, uno stormo di uccellacci neri ruotano in tondo, i fiocchi di neve sgarbati si muovono in senso opposto, un vento fortissimo come un uragano appare da sottoterra, il suolo mi fa sprofondare.

Un ragazzo mi prende in braccio e mi salva, nel buio della sera non riesco a capire chi sia. Per prima cosa mi chiede
"Tu chi sei? Che ci fai qui?"

Ho paura, un'enorme paura. Mi sento come spoglia, senza scudo, senza Jase. Fa un sorriso maligno ed inizia a provarci
"Bella bambolina, io ti ho salvata, mi puoi dire il tuo nome in cambio?"
"JASE! JASEE! JASEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!" Inizio ad urlare a squarcia gola il mio migliore amico, il mio custode.
"Ahahahahahahahah Jase, lo conosci? Comunque non ti può sentire.. ma stai tranquilla perché io non voglio farti del male"

Con occhi pieni di lacrime lo guardo in faccia. Mi guarda dritto negli occhi come se fosse in cerca di qualcosa.
"Non piangere per me, ti prego" mi dice poi accarezzandomi il viso e togliendomi da esso le lacrime appena sorte.

Sembra sincero, ed i suoi pollici che hanno appena prosciugato una tempesta di pianto mi accarezzano le guancie.

Si avvicina ed io rimango perplessa, le sue labbra lasciano un timbro sulla mia fronte.

Io non lo conosco, lo ringrazio e mi volto per avviarmi in direzione della mia casa ma che non so dove sia.

La cerco disperatamente quando cado su un cespuglio pieno di spine che mi hanno causato ferite che sanguinano.

Mi appare davanti il ragazzo di prima, mi prende in braccio e mi porta dove vive.

Mi ha salvata, di nuovo.

Appoggia il mio corpo su un materasso di un letto, probabilmente il suo.
Non riesco a muovermi per il troppo dolore che provo, lui mi copre con una coperta e poi si mette a dormire sul pavimento.

Non riesco ad addormentarmi così inizio a parlargli
"Grazie..." gli sussurro con voce tremolante.

Sorride ed io ci muoio davanti.
"Posso sapere il tuo nome?"
"Se prima mi concedi di conoscere il tuo" risponde elegantemente mantenendo lo stesso sorriso.
"Mi chiamo Ally e tu sei..?"

Inutile dire che mi sto incuriosendo sempre di più di sapere chi sia, chi si nasconde dietro ad uno stormo.

#Spazio autrice: vedo che state calando :( ma chi è ancora con me spero che continui a piacergli, farò il possibile per aggiornare in fretta la storia e farvi vivere questa avventura. Spero vi piaccia, un sacco di cose devono ancora succedere♡ Sto già anche pensando ai seguiti di questa storia! A proposito di storie... io ed una mia amica ne stiamo scrivendo una "Odio= amore" magari date un'occhiata ;)

Occhi di ghiaccioLeggi questa storia gratuitamente!