(canzone per il capitolo, Heart like yours- di Willamette Stone
Buona lettura, xx)

additional chapter / memories of lily, flashback.

I giorni passavano lenti e monotoni, mentre Lily rigirava la sua matita tra le esili e lunghe mani, pensando ad altro.
Aveva in mente quella voce strana, diversa.
Quelle parole le aveva sognate, scritte, pensate e immaginate in tutti i modi possibili, senza un risultato concreto.
Non aveva la più pallida idea di chi fosse quel ragazzo al telefono.
Perché era la voce di un ragazzo e di questo ne era certa.
Guardava fuori dalla finestra e cercava di immaginare per solamente pochi secondi una vita diversa da quella che aveva, sembrandole una meta irraggiungibile.
Lily non ascoltava nessuna parola che proveniva dalla bocca della professoressa di lettere e quest'ultima la punì subito dopo la fine della lezione.

-Lily non tollero che tu sia distratta. Vai in presidenza-

Quelle parole fredde e prive di emozioni fecero gelare il sangue a Lily.
Ma non per la sgridata.
Non per la romanzina che probabilmente il preside doveva farle, ma per le conseguenze.
In quelle circostanze solamente un nome le pulsava nella mente.
Quello di sua madre.
Rabbrividì sentendo un dolore lancinante alle spalle, ricordandosi della tremenda frustata che Raj le aveva inciso subito dopo il suo rientro dal lavoro.
Rabbrividì e un velo di lacrime fece diventare i suoi occhi lucidi, per poi scusarsi con la professoressa.

-La prego-

Singhiozzò, stupendosi di se stessa mentre pregava la professoressa per non mandarla dal preside.
Non poteva tollerare niente di più di quell'odioso atteggiamento che Raj aveva nei suoi confronti.
Ma non poteva ribellarsi, era pur sempre sua madre.

-Non chiami mia madre-

La professoressa era impassibile e mentre la fissava tentava di riordinare la sua scrivania.
Quando la classe fu vuota, la professoressa fu sollevata per la fine della giornata, Lily tremava come una foglia sulla sedia di plastica verde, pensando e ripensando a come fuggire da sua madre e dalla sua frusta.

-Il tuo comportamento Lily non è normale.
Sei sempre stata una ragazza attenta, disciplinata, educata e gentile.. invece adesso? Cosa ti sta succedendo?-

Lily non poteva parlarne con un professore.
Era abbastanza matura da poter risolvere la situazione.
Ma la realtà è che non poteva in nessun caso.
Sua madre non era una persona ragionevole, comprensibile e buona.
Era una persona mentalmente frustrata ma era ancora forte nell'apprendimento e niente e nessuno poteva fermarla.

-Io non posso dirglielo professoressa-

La professoressa allora si alzò e si fermò proprio davanti alla ragazza, mentre ella bagnava il banco con le sue lacrime.
Lily stava crollando e non poteva fermarsi.

-Hai problemi con i compagni? Con la scuola?-

-Niente del genere-

Lily si scusò più di dieci volte con la severa ma comprensiva insegnante che tentava di capire.

-Allora cos'è che ti turba?..Tua madre potrebbe arrabbiarsi perché sei finita dal preside?-

-Mia madre mi punisce se viene a sapere un mio cattivo comportamento-

La professoressa prese la sua cartella e si sedette difronte a Lily, cercando di capire meglio.

-Lily, sai qualche volta una punizione ci vuole.
Sei una ragazza con un comportamento eccellente, davvero, ma qualche volta devi capire che magari puoi anche vivere senza, che ne so, il cellulare per qualche giorno se tua madre decide di togliertelo-

Ma neanche la professoressa poteva capire cosa Lily stava passando.
Cosa continuava a passare ogni giorno della sua vita.

-Grazie comunque professoressa-

Si alzò per uscire dall'aula, mentre la fermò con un gesto della mano.

-L'ufficio del preside è a sinistra-

Doveva affrontare gli incidenti di percorso con coraggio e ammirazione, come li aveva affrontati negli ultimi anni.
Il dolore è un sentimento che esige di essere sentito, ma che Lily aveva già sperimentato troppe volte sulla sua pelle.

Si avviò a malincuore verso l'ufficio quando si sentì osservata e nel corridoio vuoto e deserto sentì vicino a sé una presenza strana e sopratutto oscura.

-C'è qualcuno?-

Non poteva aspettarsi una risposta  così in effetti successe, ma si accorse che qualcosa dall'altra parte del corridoio aveva preso a camminare per allontanarsi.
Le si fermò il cuore per qualche istante, mentre cercò di affrontare a testa alta la situazione.
Doveva affrontare il preside e la telefonata di sua madre.
E poi, subito dopo, l'ira del diavolo.

N/A;
spero davvero che questi capitoli extra non vi annoino.
(Sono ricordi di Lily.)
Servono per capire il perché Lily si è risvegliata nello scantinato di Harry..vi interessano?

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