Capitolo 1 : La Migrazione (V)

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Erano nuovamente giunti a riunirsi in quella “piazza”, armata alla meglio tra gli alti alberi secolari, dove era cominciato l'inizio irrefrenabile della sua fine.

“Eccoci di nuovo qui, cari cittadini...Ora è per me un grande onore annunciare...che la Cupola è pronta ad ospitare tutta la popolazione qui riunita. Non c'è altro da aggiungere, credo. Che inizi la seconda fase. Via alla Migrazione!”

Al suono di queste parole una massa informe cominciò a incamminarsi come impazzita verso il grande viale appena costruito in mezzo alla grande foresta, quello che portava all'ingresso principale della Cupola. Era l'ultimo cammino per arrivare al “paese delle meraviglie”, forse l'ultimo grande ostacolo che ognuno di quei tanti individui doveva superare per avere la vita “perfetta” che tanto avevano promesso. A quel punto, tutti sembravano essere diventati dei partecipanti forzati a una gara, dove chi arriva primo vince e chi si ferma nel percorso ha già perso in partenza.

“Papà, che ci facciamo qui, se noi non dobbiamo andare?”

“Un uccellino mi ha detto che non hai salutato Rob”

Suo padre le voleva troppo bene, seppur a volte non accettasse i suoi strani istinti ribelli e insistenti, ma non si sarebbe mai perdonato il fatto di averla strappata a quel modo dal suo amichetto. Costava accettarlo, ma aveva già creato fin troppi danni alla figlia e il minimo che potesse fare per attenuare la sofferenza che avrebbe portato quella separazione, era far si che risultasse molto meno dolorosa. Proseguirono per un paio di metri, trascinati inermi dalla folla, come cadaveri calpestati da chiunque sul campo di battaglia durante una guerra sanguinosa.

Ma poi il loro sguardo incontrò la traiettoria della famiglia che, tra i funzionari, faceva capo alla fila ed aveva il privilegio di poter entrare per prima dall'ingresso principale. Fu come se avessero ripreso vita e avessero ricominciato a combattere; tra i tanti che avevano l'unico obiettivo di raggiungere quel grande portone, c'erano loro due che volevo solamente vedere, per l'ultima volta, i loro cari.

“Eccoli! Corri Vera, corri! Li dobbiamo raggiungere prima che arrivino troppo sotto il portone”

Corsero alla meglio tra la gente, spingendo e facendosi strada, talvolta ricorrendo anche a metodi irruenti. Alle volte perdevano di vista il loro obiettivo, si perdevano d'animo, ma quando ritrovavano la vista della famiglia che da anni gli era stata accanto, padre e figlia, mano nella mano, ritrovavano la forza per continuare a farsi strada nell'immensa folla.

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