additional chapter / memories of Lily, flashback.

Doveva sbrigarsi per non fare tardi.
Correva più veloce del solito, con i capelli raccolti sfarzosamente in una lunga coda bionda e gli occhi strabuzzanti con il sudore che le imperlata la fronte.
Mentre sentiva i muscoli delle gambe bruciare, si rese conto che la borsa di jeans le batteva fastidiosamente sulle caviglie.
Continuava a sopprimere la stanchezza  quando si ritrovò a dover salire i gradini della veranda, aprendo la porta e ritrovarsi sua madre seduta sulla sedia davanti a lei, che la fissava.

-quante volte ti ho detto di non fare tardi?-

Lily non sapeva come gestire la cosa e si limitò ad abbassare la testa colpevole.
Era abituata a tutto ciò.
Qualunque cosa avrebbe detto sarebbe stata completamente inutile.
Sua madre si sarebbe arrabbiata ancora di più e Lily, così decise di non correre rischi e di scusarsi.

-di certo non è abbastanza- l'accusò nel sentire le scuse della figlia, ancora con il fiatone.

Lily sentiva quella voce tagliente nella sua testa e credeva di non poterne più, per tutto lo stress che le emanava.

-sono dispiaciuta, non accadrà più-

Raj socchiuse gli occhi, così che Lily potesse notare le rughe che tentavano di sparire da quel viso stanco e severo.
'È pur sempre tua madre', ripeteva in continuazione sua zia Margaret.
Ma Lily non poteva più subire altri maltrattamenti dalla madre.
Non poteva e non voleva più.
Era maggiorenne ormai e tutto ciò che desiderava era finire la scuola per poter andare al college.
Un college lontano da casa.

-sai che sono terr-

Raj si massaggiò le calanti palpebre doloranti, sistemandosi così bene da creare ansia sul volto di Lily.
Sospirò e poggiò delicatamente la borsa a terra, così piano per non ricevere l'ennesima sgridata da parte della madre, slegandosi i capelli con movimenti lenti e cauti, mentre la madre continuava a riflettere.

-devo trovarmi in ufficio tra meno di due ore Liliana,ma tornerò questa sera, e ti giuro io-

-allora Raj sei pronta?-

Il compagno della madre di Lily comparve sulla soglia del soggiorno, notando la tensione che Raj indossava sotto i suoi vestiti da lavoro.

-certamente, non farò tardi al lavoro per Liliana-

Raj congelò Lily con un battito di ciglia e baciò il suo tenero fidanzato fino a farle venire il volta stomaco.
La congedò con una mossa del braccio e Lily comparve dalle scale, rifugiandosi in camera.

Sua madre continuava a maltrattarla e Lily pensava solamente al suicidio come una delle poche vie di salvezza.
Piangeva e sperava di poter trovare una persona adatta a lei.
Una persona capace di proteggerla e di darle un briciolo di cura che la sua famiglia non le ha mai dato.
Ripensò alla zia Margaret e pianse anche per lei.
Ripensò a suo fratello e pianse anche per lui.
Per la sua ingenuità.
Per la sua inconsapevolezza riguardante Raj.
Per non averla aiutata quando poteva.
Per essere così distante da non rendersi conto che sua sorella stava soffrendo.
Quando il telefono squillò Lily sobbalzò dallo spavento, rispondendo al terzo squillo, con un'aria abbattuta e distrutta.

-chi è?-

Niente.
Nessuna risposta.
Lily non capì, tentò di riattaccare ma una voce strana prese il via nella più agghiacciante conversazione di sempre.

-ti porterò via da lì Lily-

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