Sei Proprio Di Ghiaccio

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<< Dobbiamo uscire oggi. Ho bisogno di parlarti e dello shopping. >>
<< Cosa devi dirmi? >>
<< Tante cose. >>
Sara stava parlando con Alice durante la lezione di di chimica mentre la professoressa sparava parole complesse tutte di seguito.
<< Dimmi di cosa. >>
<< Dopo. >>
<< Dai. Sono curiosa. >>
<< Dove mangiamo? >>
<< Non cambiare argomento. >>
<< Al Mc? Mi piace un sacco quella cosa nuova che fanno col formaggio. >> e mentre lo affermava faceva dei strani gesti con le mani che sembravano mimare una polpetta.
<< Anche a me, come si chiama? >>
<< Non lo so. >> e si misero a ridere. E Alice non domandò più.
La campana dell'ultima ora suonò e loro uscirono. Avevano deciso di lasciare gli zaini a casa di Ally che abitava a pochi passi dalla scuola. Appena scesa dalle scale Sara si fermò a fissare qualcuno davanti a lei.
<< Mi porti lo zaino da te? >> chiese Sara sporgendo la borsa all'amica.
<< E va bene. Quanto sono brava?
>>
<< Grazie mille. Ci vediamo qui tra poco. >> mentre parlava Sara continuava a guardare il ragazzo davanti a lei. Lui le si avvicinò con il sorriso, un sorriso che Sara pensava fosse magnifico.
<< Ciao. >> disse lui quando le fu vicino.
<< Che ci fai qui? >> lei lo guardava negli occhi e la sua voce non lasciava trapelare emozioni.
<< Mi manchi. >> lui aveva fatto un passo avanti e nello stesso momento lei ne aveva fatto uno indietro. Si passò una mano tra i capelli e ne mise una ciocca dietro all'orecchio.
<< Senti, le cose sono cambiate. Io sono cambiata. >>
<< Io no. >>
<< Non posso. >>
<< Sì invece. >>
<< No. Stefano, vattene. >>
<< Riproviamoci. >> Lui le aveva preso la mano e con l'indice l'accarezzava. << Ti prego. >> e le posò un bacio leggero sulle labbra. E le baciò il labbro inferiore.
<< Perfetto, sono proprio uno scemo. >>. Andrea era lì in piedi davanti a loro e stava fumando. In meno di un secondo se ne andò a passi svelti.
<< Chi era? >> Stefano era ancora poco distante dal suo viso.
<< Un mio amico. >> disse seguendo il ragazzo che ormai era abbastanza distante.
<< Andrea. Andrea ti prego fermati. >> e lui stupendo Sara si voltò.
<< Chi è quello? >> chiese allungando una mano e indicandolo.
<< Non lo so. >>
<< In che senso? >>
<< Non so chi è per me. >>
<< A me sembrava chiaro. >>
<< A me no. Non lo so. >>
<< Non mi interessa. >>
« Sei proprio di ghiaccio. » disse lei sbuffando e guardando da un'altra parte. Lui le prese la mano e se la mise sul viso « Secondo te il ghiaccio può essere così caldo? »
<< Devo andare. >>
<< Oggi me lo dai il tuo numero? >>
Lei gli prese il telefono e gli scrisse il numero nei contatti. Poi se ne andò. Tornò da Stefano e lui le prese la mano nuovamente. Lei andò leggermente più veloce di lui e quando fu abbastanza lontana da non permettere alle loro braccia di toccarsi gli lasciò la mano.
<< Scusa, era importante. >>
<< Usciamo? >>
<< Un giorno. Scrivimi poi. >>
<< Okay. >>. Lui le si avvicinò e la baciò nello stesso modo di prima ma lei si scostò subito.
<< Non lo so Ste. Non ne sono sicura. >>
<< Va bene. Allora, ci vediamo. >>
<< Okay. >>
Rimase qualche minuto lì davanti alla scuola ad aspettare. Quando Alice arrivò le mise un braccio attorno alle spalle. << Andiamo. Ho una fame. >>

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