Lily agguantò la maniglia della porta e urlò.
Niente.
Cercò in tutti i modi di aprire una finestra, ma niente.
Assolutamente niente.
Non c'era nessuna via d'uscita.
Lily non sarebbe potuta uscire da lì.
Non si sarebbe potuta mettere in salvo da Harry.
Cercò qualunque oggetto appuntito per sfondare il vetro della finestra, sentendo come sottofondo un'agghiacciante risata che riusciva a riconoscere benissimo.

Harry stava salendo le scale lentamente, ma quella voce sembrava sempre più vicina nelle orecchie della ragazza.

-Lilyy, aspettavo questo momento da non so quanto tempo tesoro..ti stai mettendo alla prova, e mi piace, ma,-

Lily iniziò a correre al secondo piano, ritrovandosi davanti un lungo corridoio pieno di porte.
Ne aprì due, e mentre cercò di entrare sotto il letto di una camera, scorse dall'altra stanza un lavandino, precipitandosi in quella direzione.

Lasciò la porta accostata e si chiuse dentro il grande sportello, sentendo Harry sul pianerottolo della casa.
I suoi passi sembravano così pesanti.
Lily bloccò il suo respiro affannoso nello stesso istante in qui non sentì più il rumore dei passi.
L'ambiente sembrava così silenzioso da farle paura.
Harry si appoggiò allo stipite della porta del bagno, guardandosi poi allo specchio.
Vuole solo tornare a casa, continuava a ripetersi nella sua mente.
Ma no, non sembrava funzionare.
Harry aprì lo sportello del bagno e premette con tutta la sua forza il coltello che lo aveva accompagnato fin dall'inizio.
Su di lei.
Su di Lily.

N/A;
scusate per il ritardo.

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