Capitolo 9

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Sicccome non posso andare a scuola e non far nessun sforzo, oggi sto a casa senza andare a scuola (cosa che non mi dispiace affatto) con me c'è mio fratello che ha chiesto se poteva fare il tuo di notte in discoteca.

Sono le 10.30 e io sono ancora a letto, vorrei alzarmi ma mio fratello me lo proibisce, così ho chiesto se poteva da camera mia portarmi in soggiorno così avrei visto un po di tv e così fece. Feci una colazione molto abbondante tra latte e cacao a brioche ripiena di nuttella mhmmm che delizia!.

La mattinata passo in fretta sono a casa da sola dato che mio fratello Lucas e andato a prendermi un bel gelato alla vaniglia dato che ho avuto una voglia.

Sto guardando la tv e sento suonare il campanello vado a vedere chi è e mi ritrovo Anna, Alex, Michael e Leo rimango soppresa per la loro visita. Anna viene da me abbracciandomi.
'Perche non eri a scuola oggi?'
'Oh e credo che vi debba dire una cosa'
'Dicci'
'Si ma prima entrate e mettevi comodi'

Entrarono e si sedettero nel divano, ero pronta per diglielo? Si devo! Fra un po si vedrá di più la pancia e io davvero non so come farò.
'Allora ragazzi, la cosa che vi devo dire e..'

Un minuto di sospensione. Avevo tutti gli occhi puntati su di me e la cosa non mi piaceva affatto.
'Sonoincinta' dissi tutto ad un fiato e mi guardarono stupiti da quello che dissi tantè che Anna non capì.
'Che cosa hai detto scusa?'
'Che è incinta scema' disse Michael.

E adesso anche Anna mi guardò stupita, dovevo aspettarmi una reazione simile chi vorrebbe essere incinta a 16 anni? Nessuno.

Anna si alzò e mi aspettavo che andasse via, ma invece venne da me e mi abbraccio forte.
'Maschio o femmina?' chiese.
'Veramente ancora non lo so, dovrei saperlo tra 2 settimane'

Poi dopo tutti vennero ad abbracciarmi contenti.
'Chi e il padre?' chiese Alex
'Ehm, il padre e uno che si chiama Leo'

Tutti guarono Leo allibiti e Leo era rimasto di stucco.

'No cosa avete capito, non è lui e ino che si chiama Leo cioè Leonardo'
'Aaaaannn che spavento' disse Alex. 

Durante la gionata parlammo del più e del meno e spiegai a loro che dovevo stare a riposo per vari motivi, feci vedere pure le ecografie, Leo volette pure toccarmi il pancione dove sentì una picccola cosa muoversi e si spaventó molto. Il mio gelato arrivó un po sciolto ma va beh era buono lo stesso. Il pomeriggio fu bello e passo anche essa molto velocemente. Era sera e i miei amici dovettero andare, mamma tornò a casa dal lavoro, mamma lavora come segretaria. Cenammo e poi tornai di nuovo a letto in camera mia, mi misi un po' con il mio Iphon 5s dopo aver navigato un po su internet andai a letto che ero piuttosto stanca.

I'M PREGNANT.Leggi questa storia gratuitamente!