"Sbaglio, o ieri non sei stata in classe?" mi chiese Maya.

Aggrottai le sopracciglia. Il giorno prima non ero stata presente solo ad una lezione, ricordai. Avevo passato un'oretta con Travis. Mi ero anche dimenticata di restituirgli la felpa, che al momento si trovava nel mio armadietto.

Quella mattina faceva particolarmente freddo e per fortuna avevo avuto il buon senso di mettermi addosso qualcosa di più pesante. Mia madre mi aveva avvertito di fare il cambio nell'armadio e quindi sostituire le cose leggere con quelle pesanti.

"Allora?" chiese di nuovo Maya.

"Mi girava la testa" mentii. "Così, sono stata un'ora fuori."

"Capisco" disse.

Entrammo a scuola, il portone era già aperto e dentro faceva più caldo grazie ai riscaldamenti. Notammo una massa di persone andare nella stessa direzione, girare il corridoio e continuare. Due ragazzi dell'ultimo anno ci passarono accanto correndo.

"Il coach è furioso!" urlò uno di loro.

"Che succede?" chiesi a Maya.

"Non lo so" rispose. "Ma voglio scoprirlo."

Seguimmo quei ragazzi e poco dopo capii che stavamo andando verso la palestra. Dopo aver sceso delle scale ed esser passati davanti gli spogliatoi, entrammo. Il pavimento arancione della palestra era cosparso di carta igienica ovunque. La carta era anche sopra la rete da pallavolo e su entrambi i canestri da basket. Entrando dentro e facendomi spazio, notai che anche gli spalti ne erano ben ricoperti. Mi feci più avanti, verso il centro, dove vidi Travis parlare con Aiden.

No, non stavano parlando. Stavano guardando davanti a loro.

Una grande N blu era scritta sopra un grande lenzuolo bianco, attaccato al muro in fondo della palestra, mi sembrava strano che che non me ne fossi accorta prima. Gli sguardi della maggior parte degli studenti erano puntati soprattutto su quel muro. Tutti erano stupiti, ovviamente.

"Ma chi cazzo è stato?" Sentii urlare da Luke.

Mi girai verso di Maya, proprio dietro di me. Si stava guardando attentamente intorno, mentre cercava di non calpestare la carta igienica per terra.

Sapevo chi era stato. E, dalla faccia arrabbiata di Travis, capii che anche lui lo sapeva. E comunque lo sapevano tutti.

Ripensai alla sera prima.

Presi il cellulare e guardai l'ora. Le sei e quarantacinque. Perfetto.

La serie TV che stavo guardando al momento non era sulla lista dei programmi che i miei genitori volevano che vedessi. Me l'aveva consigliata Maya, l'aveva definita una "roba pazzesca". E in effetti non era  niente male, mi intrigava parecchio.

Sentii la porta aprirsi, così afferrai il telecomando e cambiai canale, andando a finire su un documentario sui koala.

"Mamma?" chiamai, lo sguardo fisso ancora sulla televisione.

"No, sono Isaac" sentii dire. Mi girai e vidi mio fratello, con in mano una busta di carta igienica.

"Perché hai comprato quella carta?" chiesi.

"Oh, me lo ha chiesto mamma" rispose. "A quanto pare è finita."

"Capisco" sospirai e tornai a vedere il documentario, aspettando che mio fratello sparisse dal salone e se ne andasse in camera sua a fare solo lui sapeva cosa.

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