Canzone per il capitolo: Love me like you do- Ellie Goulding

“Tu mi stai prendendo per il culo” lo minaccio severo, puntandogli l’indice contro mentre apro la portiera della macchina. Getto ancora uno sguardo alle mie spalle verso l’appartamento in cui ho lasciato Lisa con Liam. E’ in buone mani.

“Sto cercando di non farti avere uno shock, Harry”

“Cazzo” rido, “pensi davvero che appena lo vedrò gli dirò “Ciao Niall, bentornato dal regno dei morti?”” gesticolo, alzando appena la voce.

“Non ci è mai entrato nel regno dei morti, Harry” scuote la testa, accendendo il motore. Sbuffo, allacciando la cintura di sicurezza.

“Cazzo, mi stai facendo agitare” sento il cuore accelerare i battiti mentre Greg attacca la chiamata con un semplice “stiamo arrivando”.

“Harry?” Greg attira la mia attenzione. Mi fermo e trattengo il respiro mentre le gambe cominciano a tremarmi. “Va tutto bene?” torna indietro e poggia una mano sulla mia spalla.

“Secondo te va tutto bene?” ironizzo. La stringe debolmente, costringendomi a fare ancora qualche passo in avanti. La porta sembra sempre più vicina, così per recuperare tempo ne faccio qualcuno indietro.

“Vuole vedere te”

“Non sei assolutamente d’aiuto”. Allarga le braccia come a dire “ed io cosa ci posso fare?”, completando il gesto con un’alzata di spalle.

“Avanti Harry. Ti assicuro che non è così spaventoso come potrebbe sembrare”

“Pensa alla reazione che avrà Lisa” mi lamento. Sento il cuore pulsare veloce in accordo.

“Hai centrato il punto. Lui si fida di te” compio ancora dei passi in avanti insieme a lui. Ogni passo è una paura. Ne mancano forse una ventina.

“Bella pensata di merda” simulo una risata nervosa.

Dieci.
La paura di vederlo.

“Tu sei l’unico che può riuscirci”

Nove.
La paura di dirlo a lei.

Otto.
La paura di perderla.

Sette.
La paura di rimanere solo ancora.

Sei.
La paura di perdere il mio migliore amico.

Cinque.
La paura di non riuscire più ad amare.

Gli ultimi passi sono silenziosi. Anche i battiti rallentano, fino a fermarsi. Sento il respiro rimbombare nella testa. Tutto intorno a me gira vorticosamente. Tremo quando la porta si apre leggermente. Il silenzio delle volte è fin troppo rumoroso; in questo momento mi assorda. La casa sembra vuota, ma nell’esatto momento in cui ho varcato la soglia l’ho sentito.

Non mi serve vederlo, io lo sento. Lo sento di nuovo dopo tanto tempo. La sua presenza nascosta dalla penombra mi calma immediatamente i nervi in tensione. Le mani cominciano a sudare, così le strofino nervosamente sul jeans producendo ancora più calore. Sembra che Greg mi abbia lasciato solo, perché non riesco a sentirne più il respiro dietro di me.

“Ciao Harry” sbarro gli occhi e subito avverto un’ondata di paura che mi fa retrocedere.

“Cazzo”. Lo sento ridere. Di nuovo. “Cazzo, non è possibile” sento qualcuno avvicinarsi. Serro gli occhi come se mi stessi preparando a vedere un fantasma.

Love Actually (#Wattys2015) // N.H.Leggi questa storia gratuitamente!