Harry sapeva che se avesse lasciato la porta dello scantinato aperta, Lily sarebbe potuta scappare.
Per allontanarsi..e per non tornare più.
Iniziò a creare un'immagine della ragazza nella sua mente, mentre sorrideva e si complimentava con Harry per lo splendido lavoro.
Al ragazzo iniziarono a sudare le mani sentendosi improvvisamente bagnato dappertutto, aprì gli occhi ritrovandosi solo.
Dentro un letto, con le coperte che lo bloccavano dal corpo immaginario di Lily, nudo davanti a lui.
Cercò di togliersi dalla mente le forme perfette che Lily sminuiva continuamente.

Lei era troppo per lui, ma non avrebbe mai permesso che la situazione tornasse com'era prima.
Non avrebbe mai permesso a Lily di uscire da quelle mura.
Da quello scantinato.
Da quella casa.
Da lui.

Scese in fretta le scale e si catapultò nello scantinato da Lily, per controllarla.
Quando aprì la porta, la ragazza stava piangendo.
E non come facevano svogliatamente tutte le ragazze, ma guardava il suo corpo, e le faceva schifo.
Harry rimase perplesso nell'espressione che Lily assunse quando si accorse di lui nella stanza, mentre tornava a piangere come se nulla fosse cambiato.

-stavo controllando la situazione-

Nella sua mente si sentiva in dovere di parlarle..o era il suo cuore che lo voleva?
Si sentì ridicolo quando notò la faccia divertita che Lily aveva assunto, con un misto di soddisfazione e di curiosità.
Lo stava prendendo in giro, e Harry lo capì dopo secondi che sembravano durare ore.
Il ragazzo sospirò frustrato, cercando di volere qualcosa di più da Lily.
Un qualcosa che poteva riuscire a farlo andare fuori di sé.
Guardava il viso di Lily e immaginava di poterle accarezzare quei capelli biondi, asciutti e sinuosi che le ricoprivano le spalle ossute.
In casi come quelli, Harry avrebbe voluto andare lì e accarezzarle tutto il corpo, prima di assaporarlo lentamente e in una maniera dolorosa.

Si mise in equilibrio sulle gambe senza più il sostegno dello stipite della porta camminando fino a ritrovarsi il volto di Lily all'altezza del suo cavallo dei pantaloni.
Alzò con due dita il volto diventato serio della ragazza.

-non hai nessun motivo per piangerti addosso Lily-

Avrebbe voluto rassicurarla, ma quello che ottenne fu una risata di disprezzo nei confronti di Harry.
Lily lo odiava, e questo Harry lo sapeva già.

-certo che ce l'ho. Tutti abbiamo un motivo per stare male, ed il mio è quello di doverti guardare per forza in faccia-

Quelle parole le sputava come se fossero veleno, alzandosi di scatto per saltargli addosso, stappandogli con tutta la forza che riusciva ad avere la camicia, morsicandogli il labbro così forte da farlo gemere un paio di volte.

-vuoi che sia il tuo burattino..non è così? Vuoi che io possa spogliarmi quando tu lo ritieni più opportuno..Vuoi vedermi soffrire con qualunque tipo di tortura che hai in mente..non è così?-

Harry gemette più forte quando Lily strinse con forza il suo cavallo dei pantaloni.
Harry si ribellò sbattendola al muro, pronto per un round all'ultimo sangue.

-sono pronto a giocare Lily-

Lo sguardo compiaciuto di Lily si trasformò in vendetta quando iniziò ad avvicinarsi verso di lui, colpendolo violentemente sui gioielli.
Iniziò a correre sempre più veloce mentre Harry tornava a lamentarsi cercando di raggiungerla con molta fatica.
Lily corse salendo velocemente le scale dello scantinato, prima di risalire in un salone completamente estraneo.
Avrebbe dovuto trovare l'uscita e fuggire da lì, il prima possibile.

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