Capitolo.X Al momento giusto

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Pov Jennifer

Dopo Chris,  avevamo perso anche Wei.  Molti dei miei compagni avevano perso la speranza prima di iniziare e ancora molti piangevano per la sua morte.  Questa situazione non portava nulla di buono, fermi vicini a una baracca non potevamo stare,  quella cosa poteva ritornare da un momento all'altro.  Intanto Oliver si alzò dal masso e vide i suoi compagni ormai persi e disperati dall paura,  strinse il pugno e gridó.

Oliver: Non possiamo stare qui.

Jack: Che ti gridi?  Anche se avanziamo moriremo.

Oliver: No, ho sentito il rumore di un elicottero,  forse sono arrivati i soldati a salvarci.

Alex: Sei sicuro ?

Oliver: Sono più che sicuro che sono loro. Dobbiamo solo seguite la strada dritta e vedere dove ci porta.

Jennifer: Allora andiamo da lì.

Così tutti lentamente si alzarono e di nuovo incominciammo a camminare nonostante le quattro perdite subite. Dopo le parole di Oliver la maggior parte dei ragazzi gli diede speranza e pregavano a dio che veramente fossero i soldati venuti a salvarci.  Io ero più sicura che erano loro e con loro pregavo che ci fosse anche Jason,  con lui al mio fianco mi sentivo più sicuro e protetta. Mentre era sprofondata nei miei pensieri,  sentí dei passi provenire a destra e altri passi provenire a sinistra.  Anche i miei compagni si fermarono e i primi mostri apparvero.

Stupratore: Ho bisogno di uccidere,  di stuprare di far sentire il dolore a chi è nato buono.  Voglio mandarlo all'inferno.

L'uomo corse verso di noi,  e tutti iniziammo a correre. Nonostante la velocità dell'uomo riuscivamo a tenerlo lontano da noi ma tutto a un tratto davanti a ne apparvero altri ma diversi.

Killer: Uccidere,  Uccidere,  Uccidere,  sono un killer.  Voglio vedere sangue e sentire la sofferenza.

Jack: Cazzo, siamo fottuti.

Elena: Aiuto,  vi prego aiutatemi.

Lo stupratore l'aveva presa cercando di violentarla ma  Elena si ribellò e per rabbia l'essere la uccise accoltellandola violentemente. I ciottoli di gaia si sporcarono di sangue,  e Elena cadde a terra senza vita.

Alex: Elenaaaa!! MORIREMO TUTTI!!

Una mano mi afferró dal braccio,  lo stupratore voleva anche a me e con forza mi prese buttandomi  a terra.

Oliver: Jenniferrr!!.

Jennifer: Aiuto! ! Esclamai piangendo.

Mentre il mostro si stava avvicinando a me , venne colpito da un proiettile e cadde a terra morente. Altri proiettili partirono uccidendo quelli rimasti.

Jason: Scusate per il ritardo. Menomale che sei viva Jenny.  Ero in pensiero per te.

Alexander: Non c'è da stare felici,  un'altra civile è morta.

Finalmente erano arrivati i militari,  soprattutto Jason,  speravo solamente che loro potevano fare qualcosa.

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