La mattina del ventitré dicembre, io e Draco arrivammo a casa sua per l'ora di pranzo. Era un giornata fredda, nevicava, e il giardino innevato di Villa Malfoy mi dava una strana sensazione.

Percorremmo il viottolo in ciottoli ridendo, mentre lui mi teneva la mano.

Quando arrivammo di fronte all'enorme portone in legno, lui suonò il campanello e dopo poco, una signora coi capelli neri, lunghi, e uno sguardo severo venne ad aprirci.

-Draco, tesoro, bentornato a casa-, disse lei abbracciandolo.

Rimasi fuori a guardarli mentre si abbracciavano. Mia madre mi mancava terribilmente.

-Ehm, buongiorno-, mormorai io appena la signora Malfoy posò lo sguardo su di me. -Sono Mary Spencer Montgomery, è un piacere conoscerla-.

-Anche per me-, disse lei facendomi entrare.

La casa era completamente nera, con aria tetra e poca luce. I Malfoy mi fecero sedere sul divano nero in pelle e sua madre portò del the subito dopo.

-Il pranzo è quasi pronto. Nel frattempo, Draco, fa' vedere a Mary la sua stanza-, disse la signora Malfoy.

Draco annuì ed io mi alzai. Mi prese per mano e mi portò su per le scale, al secondo piano. Camminammo fino alla fine del corridoio, poi entrammo in una stanza color del mare, quello che preferivo.

-Questa è la tua stanza-, disse.

Mi guardai attorno: era bellissima. Aveva un armadio in legno, marrone, un letto matrimoniale azzurro e una scrivania bianca. Le pareti erano turchesi e la moquette castana.

Mi voltai verso Draco e gli sorrisi, poi corsi ad abbracciarlo. Per un istante le nostre labbra si sfiorarono e sentii una scossa percorrere tutto il mio corpo.

Mi staccai da lui imbarazzata e lui abbassò lo sguardo.

-Scusa-, sussurrammo insieme.

Alzò lo sguardo e sorrise, poi mi attirò a sé e mi abbracciò.

-Tua madre cosa pensa di me?-, chiesi.

-Che sei una brava ragazza, anche se sei la miglior Grifondoro del mondo intero-, rispose lui mettendomi una ciocca di capelli dietro all'orecchio.

Eravamo seduti sul letto, qualche minuto dopo.

-La migliore è Hermione, io sono solo la seconda-, lo corressi.

-No. Mi sono documentato e la tua media è 9,99999 mentre quella di Hermione è 9,99998-.

-Che sciocchezza, è un dieci comunque-, dissi io.

Rise, poi sentimmo sua madre chiamarci. Scendemmo dal letto e corremmo giù, nel salone da pranzo.

All'ora di cena.

Passò il pomeriggio. Era stato fantastico camminare per il cortile, danzando con Draco sulla neve.

Stavamo rientrando per la cena, quando la porta si spalancò. Un uomo coi capelli gialli mi fissò col respiro bloccato.

Il papà di Draco. Lui non ha una buona reputazione. Pensavo non ci fosse.

-Papà, che piacere rivederti-, disse Draco per rompere il ghiaccio.

-Taci, Draco-, lo ammonì lui senza smettere di fissarmi.

Narcissa entrò nella stanza raggiante con un piatto di lasagna in mano. Appena vide il marito smise di sorridere.

-Tesoro! Non pensavo tornassi oggi!-, disse arrossendo.

-Già, non lo sapevo nemmeno io, fino a un'ora fa-, rispose gelido. -Chi è questa ragazza?-.

Mi mancò il respiro. -Sono Mary Spencer Montgomery, piacere-.

Avanzai con la mano e il signor Malfoy la strinse energicamente.

-Sei amica di Draco?-, chiese.

-Ehm, sì-, risposi ricordando ciò che era successo nella stanza.

-Studi ad Hogwarts, immagino-.

-Sì, da quest'anno. Prima studiavo a BeauxBatons, in Francia-.

-Sì, ho presente. Bene, sediamoci e mangiamo-.

~~~

I giorni passarono lenti. Draco ed io coltivammo un'amicizia davvero forte. Restammo uniti sempre e qualsiasi cosa decidevamo di fare, l'altro si univa senza problemi.

Era il mio primo, vero migliore amico. Non sapevo se davvero lui ricambiava questi "sentimenti" ma mi faceva piacere restare al suo fianco. Lo sentivo sincero.

La mattina del dieci gennaio tornammo a scuola con L'Espresso di Hogwarts e la routine quotidiana ricominciò.

Io non so chi sono. || La ragazza senza un padre. [#Wattys2017]Leggi questa storia gratuitamente!