Cap.4 Curiosità

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Ho una stana sensazione. Mi sento nuda e ho freddo dentro. Mi guardo attorno smarrita con il cuore che mi batte a mille. Riesco a sentire la mia paura. Respiro a fatica. Noto che indosso un abito strano, antico sul viola prugna arricchito con del pizzo sulle maniche e sul colletto. Sul fondo della veste si intravedono enormi graffi e morsi. Sono tutta ricoperta di terra e sul bustino si intravede il segno di due grandi mani insanguinate che prima mi stringevano a se. Sento dei rumori in lontananza. Sono in un bosco nel cuore della notte senza un motivo plausibile. Dietro di me avverto dei rumori e scattando per la paura mi volto ad osservare. Non riesco a vedere niente. Ad un tratto una nuvola lascia spazio al chiarore della luna e in quel momento lo vidi. Aveva gli occhi azzurri e freddi come il ghiaccio. I denti affilati ed era ricoperto di pelo. Il volto era più simile ad un muso e dalla bocca colava del sangue.

“vattene” sentii urlare. Senza attendere oltre mi rimisi in piedi e incominciai a correre senza sosta. Corsi così veloce da non sentire più le gambe. Entrai dentro il palazzo e chiusi la porta.

Mi sveglio di scatto urlando. D’istinto mi passo una mano tra i capelli. Ero sudata e avevo i battiti del cuore super accelerati. Con riluttanza e qualche sospiro mi stesi e in silenzio osservai la luna fuori dalla finestra. Senza accorgermene, sprofondai nuovamente in un profondo sonno.

Il mattino seguente, dopo essermi lavata più volte il viso, mi spazzolai energicamente i capelli e infilai quella ridicola divisa da cameriera che Miss Franca si ostinava a impormi. Per parecchio tempo temporeggiai davanti allo specchio cercando di trovare qualcosa di positivo in quella ridicola vestina. Rassegnata misi a posto le mie cose e mi diressi al piano di sotto.

“Susan, finalmente eccoti qua. I gemelli mi hanno detto che Gorg gli aveva detto che Miss Franca gli aveva ordinato di cercarti perché ti doveva urgentemente parlare”disse Richard.

“Che?”domando io.

“Miss Franca ti cerca”dice lui alzando gli occhi al cielo.

“Dove posso trovarla?” domando.

“Nel salone dei ricevimenti”dice e io mi affretto a raggiungere la sala.

“Miss Franca voleva vedermi per caso?”domando.

“Si. Accomodati”dice lei mentre digita qualcosa sul suo pc. Io mi siedo e resto in silenzio. Lei preme gli ultimi tasti e infine richiude il computer e, sistemandosi gli occhiali, incrocia le mani e posizionandosele sotto il letto rimane ferma ad osservarmi.

“Ho fatto qualcosa di  sbagliato?”domando.

No ti prego fa che quel deficiente non ha fatto la spia. Non posso perdere il lavoro, non posso, non posso …

“Ha fatto un ottimo lavoro nella stanza delle attrezzature e mi piacerebbe che lei continuasse”dice. Tiro un respiro di sollievo.

“La ringrazio”dico

“Ma dovrà aiutare Donna Agata nelle faccende. Mary-Jane si è ammalata”

“Ammalata? Ma ieri stava benissimo”dico.

“Secondo il nostro medico no. E ora se vuole scusarmi”dice la donna rimettendosi in piedi.

“E i miei studi?”domando.

“Purtroppo il padre del tuo insegnante è venuto a mancare”dice.

“Mi dispiace non lo sapevo”dico chinando lo sguardo.

“Ora che lo sa può evitare di fare domande e poi mi è stato riferito che aveva già studiato tutte quelle cose quindi penso che non ci sia il minimo problema.”dice lei.

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