Cap. 19 "Ti Amo"

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"Se tu fossi una lacrima, io non piangerei per paura di perderti"

(Jim Morrison)

NICK

Mi sento cosi vuoto, non le ho mai detto ciò che provavo, l ho fatta soffrire, quando cercavo solo di proteggerla. Come sempre. Io cerco di proteggere le persone che amo, invece le porto solo a soffrire e ad odiarmi. Dovrei chiamare la polizia, l'ambulanza. Ma riesco solo a pensare quanto sia un pezzo di merda.

Decisi di tornare sul ponte a immaginare a cosa pensava prima di gettarsi tra le braccia della morte.

Come sarebbe stata la mia vita senza di lei. No erano passati solo pochi minuti, e stavo già impazzendo.

"Voglio venire con te Elly." Dissi sotto voce.

"Se lassù c'è qualcuno, ti prego concedimi un istante, anche breve per dirle che l'amo!" gridai al cielo.

Scavalcai la ringhiera del ponte, ubriaco. Ero pronto ad andare da lei,  forse solo per un breve istante avrei potuto rincontrarla e le avrei detto che l'amavo. Ero pronto, ora. Per lei avrei abbandonato tutto ciò che avevo costruito con sofferenza. Guardai giù e immediatamente sentii la testa leggera. Cazzo ma da ubriaco devo farle ste cose?

"Nick!" gridò una voce femminile. Quella voce... mi girai di scatto e la vidi.

"Elly.." dissi senza voce muovendo il labiale.  

Forse mi ero mosso troppo velocemente, c'era troppo poco spazio ed ero troppo ubriaco. Mi scivolò un piede. D'istinto mi aggrappai alla ringhiera. Ero li appeso tra la vita e la morte. E lei corse immediatamente verso di me. Era li, con il panico disegnato in volto che mi guardava gridando cose incomprensibili. Era così bella, e pura, col volto distrutto dal pianto, con gli occhi pieni di dolore. Guardarla  mentre stavo per morire fece scoppiare qualcosa dentro di me. Non era un gioco l'amavo davvero, e lei doveva saperlo. Io dovevo vivere. 

"Elly metti le braccia sotto le mie ascelle. Basta che mi tiri su di poco in modo che riesco a fare forza e tirare su la gamba." Dissi sforzandomi di non cadere.

Fece subito come le avevo detto. Tirò con tutta la sua forza, ma era troppo gracilina per riuscire a spostarmi.

"Ok Elly. Non preoccuparti. Guardami." Le dissi mentre strizzava gli occhi e continuava a tirarmi. 

"No no, ce la faccio." Disse cominciando a non piangere.

"Ehi, ascoltami, credevo fossi morta buttandoti da qua, e volevo raggiungerti per dirti una cosa importante della quale non devi dubitare. Ti prego Elly ascoltami." Dissi dolcemente guardandola, forse per l'ultima volta.

"Ti ascolterò dopo ora devo tirarti su!" disse continuando a tirare.

"No Elly, non possiamo farcela. E forse sarà meglio così." Dissi cercando di convincerla.

"Perché l'hai fatto? Sei proprio un coglione Nick!" disse gridando.

"Si sono un coglione me lo merito. L'ho fatto perché... Ti Amo Elly Scott! Non volevo vivere senza di te." Dissi guardandola col cuore che batteva a mille per l'emozione. Era la prima volta che dicevo"Ti amo" a qualcuno. E ora sarei potuto morire. Avevo chiesto un istante per dirle che l'amavo. 

ELLY

"Ti amo Elly Scott" lo aveva detto davvero? Stava morendo perché non voleva vivere senza di me. E io non volevo stare senza lui.

"Nickolas ti prego! Ti prego non lasciarmi proprio ora. Ti scongiuro! Non mi importa di essere la tua ragazza, la tua amante o la tua migliore amica. Non mi interessa se sono più le volte in cui litighiamo che quelle che siamo in pace. Mi importa che tu sia vivo, che possa guardarti da lontano. Ho bisogno di te che mi salvi dai miei  attacchi di panico, ho bisogno dei tuoi baci lontani scambiati con gli sguardi. Ho bisogno della tua stronzaggine. Ti prego non abbandonarmi!" dissi immersa dalle lacrime. "Nessuno mi ha mai amata. E credevo neanche tu. Ma nessuno sarebbe mai morto per me, nessuno mi avrebbe seguita fino alla morte. Andiamo chi amerebbe Elly Scott? Ma tu lo hai fatto. E ora che ne sono sicura... non andartene ti prego." Aggiunsi.

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