Finalmente qualcuno con qui parlare

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Era un ragazzo con occhi blu e capelli biondi scuri insomma era stupendo!

Prese la sua pistola e sparó in aria per attirare la loro attenzione...

Tutti si girarono verso di lui e lo inseguirono, io invece cercavo di alzarmi con tutte le mie forze ma era come se un uomo fosse seduto sopra di me e cosí, dopo molti tentativi, svenìi...

Mi ritrovai al caldo e sopra un letto di paglia, mi girai e vidi lo stesso ragazzo che mi salvó.

-Hey ciao!- mi disse

-Ciao-

-Come stai?-

- Bene...-

Ci fu un silenzio inquietante
poi dissi:" Grazie"

Lui rispose:" Per cosa?"

Dissi:" Per avermi salvata! Senza di te sarei morta..."

Lui chiese:" Come ti chiami?"

Gli risposi:" Mi chiamo Lily e tu?"

Lui guardandomi il braccio si alzó prese delle fasce e me le legó strette in modo da non farmi piú sanguinare e continuó:" Mi chiamo Silver".

Gli guardai la caviglia sanguinante... Ora capivo che, le tracce di sangue che seguivo, non erano degli Elvezi ma sue...
Per farmi distogliere lo sguardo mi disse:" Tranquilla, non è niente"
Io annuí e poi continuó :" Ora riposati, buona notte" e mi bació sulla fronte.

Mi svegliai la mattina seguente e vidi una tazza di té accompagnata da una mela...
Dissi:" É per me?"
Lui sorridendo rispose:" Certo!".

Dopo aver mangiato, parlammo di noi (sarebbe piú corretto dire "di me")... Gli feci molte domande che ancora non avevo chiare e lui rispose senza esitare, ma... Quando gli domandai della sua vita non rispose con molto entusiasmo, anzi sembrava che non mi volesse dire niente e infatti rispose:"Lily non è che ho qualcosa contro di te ma voglio che il mio passato rimanesse nell'ombra, anche perché mi ricordo molto poco..." Io risposi:"Tanquillo! Anch'io mi ricordo poco! Però quando ti viene in mente qualcosa dimmelo eh" feci un "mezzo sorriso" e mi alzai, andai dietro quella specie di camerino e mi vestii con una tuta stretta e nera, usci da quella "stanza" presi lo zaino e cercai di spostare quell'enorme pietra, Silver mi prese delicatamente per il polso e mi disse:" Dove vai?"

-Fuori! Devo trovare la grotta con la fonte che mantiene in vita gli Elvezi e la devo sconfiggere!-

-É pericoloso!-

-So badare a me stessa!-

- Non si direbbe! Stavi quasi per morire! Non sei quella che credi e che vorresti essere!- disse lui appoggiando la schiena sul muro e facendo un mezzo sorriso...

In quel momenti qualcosa di me si accese, come un fuoco, e non badando a quello che dicevo ma solo a quello che mi passava per la mente
risposi:" Neanche tu sei quello che vorresti essere ovvero un ragazzo forte e coraggioso, ma sei solo uno stupido ragazzino che si sente importante solo perché ha salvato una ragazza... Mi sembravi diverso, devo ammetterlo, ma a volte mi sbaglio, sai..." Dissi

Aprí di scatto la gigantesca pietra, spostandolo, e uscí...

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Al prossimo capitolo!

Il mistero dell'isola perdutaLeggi questa storia gratuitamente!