Capitolo 4

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Mi alzo di scatto e grido il suo nome, ma non ottengo nessuna risposta. Lo cerco dappertutto ma non lo trovo.

"Ma dove diavolo è finito?! Non mi puó far passare la più bella nottata della mia vita e poi scappare cosi. Quando lo vedo mi sente. Si è comportato proprio male! E inoltre non risponde neanche al telefono" Penso.

Prendo le mie cose e me ne vado a casa, anche se c' è un piccolo problema: la macchina. Che bella merda mi tocca andare a piedi. Inizio ad incamminarmi quando sento squillare il telefono. È Emi. All' inizio volevo riattaccare ma poi decido di rispondergli.

-"Amore, scusa ma mi hanno trattenuto in carcere da sta mattina, a causa di Mich"
-"Stai scherzando?! Non te la caverai cosi!" Dico io su tutte le furie.
-"Ieri io e lui abbiamo litigato, perchè si era presentato di nuovo in camera perchè voleva trascorrere del tempo con te, abbiamo parlato e lui mi ha tirato un pugno e cosi ci siamo azzufati. Ma lui ha detto alla polizia che ho iniziato io quando non è cosi, e sta mattina mi sono venuti a prendere! Ora sono ancora trattenuto in questura, se non mi credi raggiungimi"
-"Emi, ti credo, solo che mi sono spaventata un casino.. Pensavo che tu non mi amavi più e che ti eri preso gioco di me"
-"Non lo farei mai principessa. Lo sai che ti amo"
-"Okay.. Emi io non posso raggiungerti, sono a piedi.. Che faccio?"
-"Aspettami li, in quella casa io sbrigo due cosette e sono li da te piccola"
-"Va bene, ma muoviti che mi manchi"

Chiudo la chiamata e faccio come ha detto. Vado di corsa al locale, apro la stanza, ma noto che dentro c' è Mich.

-"Ciao bella" mi dice ammicandomi.
-"Ma piantala" gli dico io. "Che ci fai qui? Te ne potresti andare?"
-"No.. Sono venuta per te.. Tu mi piaci un casino. Ti voglio sempre con me. Per sempre."
-"Ma io non sono tua. Io amo Emi ed Emi ama me. L' altra sera è stato uno sbaglio."
-"Ma il tuo Emis è in questura. Povero."
-"Tutta per colpa tua! Mich ti metti sempre in mezzo"
-"Ma non dire cosi dai.. Lo so che mi ami.. " Dice avvicinandosi a me.
-" Indietreggia." dico io preoccupata.
-"Altrimenti? "
-"Guai a te"
-"Sisi" dice e mi afferra i polsi.

-"Lasciami!" grido.
-"L' unico tuo diffetto è di essere così bella." Mi stringe ancora dipiù e mi ficca la lingua in bocca.

Cerco di tirargli uno schiaffo ma mi immobilizza. Mi tappa la bocca mi prende in braccio e mi porta in macchina. Cerco di gridare ma non c' è nessuno. Merda. Cerco di divincolarmi ma non riesco. È proprio muscoloso.

Aiuto. Il telefono. Mi ricordo. Lo useró in macchina. Almeno li non mi puo tenere legata.

Arriviamo in macchina. Mi mette dietro sdraiata. Mi lega le braccia e i piedi e mi tappa la bocca. Poi va davanti, mette in moto e guida. Cerco di prendere il telefono, ma è nella tasca dietro. Faccio di tutto. Alla fine dopo un po' di tentativi riesco a prenderlo e tento di scrivere a Emi: Aiuto Mich mi ha rapita.

Riesco a inviarlo, metto silenzioso e nascondo il telefono. Poi faccio finta di niente. Mich ad un tratto si ferma, apre il mio sportello e mi spruzza dello spray negli occhi. Mi da fastidio.. Dopo un po' mi addormento esausta.

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