BOIPEBA

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La mattina del giorno dopo, l'aereo atterrò all'aeroporto verso le 10:30 circa. Lemon scese dall'aereo e si diresse verso il ritiro bagagli,  per prendere le sue valigie. Poi uscì dall'aeroporto e prese in affitto una barca per arrivare all'isola di Boipeba,  dove aveva comprato una grande casa sulla spiaggia. Arrivata lì entrò nella casa e cominciò a sistemarsi. Era una grande casa, color marrone scuro, fatta interamente di legno e distava cinque/sei metri dalla riva. Esternamente, aveva una grande veranda che circondava la casa, una scalinata la quale conduceva alla porta di ingresso e sulla veranda c'era un grande tavolo color rame e sei sedie dello stesso colore, inoltre c'era un dondolo. All'interno invece,  c'era una grande cucina d'acciaio,  e di fronte un tavolo di marmo con degli sgabelli marroni, c'era un  soggiorno, con un bel divano grande e comodo blu, e un tavolino di vetro e una grande tv al plasma a 50 pollici color panna, c'era il bagno che aveva una grande doccia e una vasca da bagno. Infine c'erano due camere da letto, una era per gli ospiti ed aveva due letti, due armadi e un balcone, l'altra,  aveva un grande lettone, e un armadio bianco ed una grande tv. Lemon cominciò ad appendere i vestiti nell'armadio, mentre lo faceva, le squillò il telefono, era Waide ma Lemon, attaccò la chiamata, non voleva sentire nessuno, voleva stare da sola in pace con se stessa. Intanto Waide era preoccupatissimo per Lemon,  non sapeva dove fosse finita e non rispondeva al telefono, poi vide che sul suo letto c'era un lettera,  Waide l'aprì e cominciò a leggerla, sulla lettera c'era scritto:
Caro Waide,

ti ho scritto una lettera perché salutarti di persona mi faceva soffrire troppo. Quando la leggerai io già avrò raggiunto la mia destinazione,  non ti dirò dove sono, ti voglio solo dire di non cercarmi, non chiamarmi, perché voglio stare da sola sono stanca delle angherie che devo subire, e sono stanca della società che mi circonda,  perciò sono andata in un posto lontano,  per stare da sola e in pace,starò via per un po, forse due mesi, o forse due anni, non lo so , so solo che  resterò lì finché non avrò raggiunto il mio scopo. Alle mie amiche digli che le voglio bene, e non preoccupatevi per me, sto bene, mi farò sentire io.

Ti voglio bene,

                                                                                                Lemon.

Waide sbiancò,  non poteva credere che se ne fosse andata. Si prese dei minuti, poi stette più tranquillo perché sapeva che almeno stava bene. Dovette per forza avvertire le amiche di Lemon non potevano essere all'oscuro di tutto, così chiamo a Nevea e disse di venire e far venire le altre a casa sua.
"Ragazze, menomale siete venute subito" disse Waide "Certo che siamo venute subito, quando mi hai chiamato avevi una voce afflitta" "Cosa è successo Waide?  Lemon sa che sei così afflitto?  A proposito dov'è?" Disse Carry "È appunto di Lemon che vi devo parlare"
Dopo aver raccontato tutto, le amiche rimasero di stucco.
"non ci posso credere, non è reale tutto ciò!" Disse Abby con voce perplessa "Io un po l'avevo immaginato, non guardatemi così,  era stravolta per tutto ciò che doveva subire a scuola e fuori casa, era ovvio, anche io avrei fatto come lei " disse Nevea "Lo so, però almeno ci salutava, che ce lo diceva lei, insomma l'abbiamo saputo dal fratello, rendiamo ci conto, senza offesa Waide" disse Abby "Non mi sono offeso" "Comunque sia,credo che dobbiamo rispettare la sua decisione, magari possiamo provare a chiamarla, ma più di questo non possiamo fare nulla, solo aspettare che si faccia sentire lei come detto nella lettera." Disse Zoey "Sentite ragazze, non voglio cacciarvi però vorrei stare un po da solo, e poi è quasi ora di pranzo e devo chiamare Amelia" disse Waide distrutto."Certo non preoccuparti lo capiamo" disse Carry. "Ehm chi sarebbe questa Amelia? "Chiese Zoey un po gelosa "È solo la domestica, devo chiederle se può venire a cucinare" " ahh capito" rispose Zoey.
Le ragazze se ne andarono ognuno alle case proprie,  tranne Zoey.
"Waide io non ti lascio solo " disse Zoey con tono deciso.
"Grazie Zoey" gli rispose Waide,  e si diedero un abbraccio.

LA RAGAZZA CHE SOGNAVA AD OCCHI APERTI...Leggi questa storia gratuitamente!