I Danger's

158 5 0

"Oh, finalmente siamo arrivati! Bel, cara dov'è tuo figlio ?" Chiede mia madre.

E la zia rispose:"Be Nik dovrebbe essere..."

"Qui" disse un raggazzo con i capelli biondo-miele , alto, muscoloso, dagli occhi azzuro intensi. Era mio cugino Nik. Cavolo se era bello. Il ragazzo più bello che conoscevo. Ma purtroppo era mio cugino e non il mio raggazzo. Comunque io e Nik eravammo coetanei. Se potevamo stavamo sempre insieme (sopratutto per il fatto che le ragazze che ci vedevano insieme mi credevano la ragazza piu fortunata del mondo, per stare con uno come Nik).

"Be ora che siamo tutti sarebbe ora di entrare." Disse mio padre.

"Ok, Mel andiamo! " mi urla Bethany.

Dopo essermi cambiata entro in campo e vedo per la prima volta i Danger's. 

Le regole prevedevano che in squadre come le nostre devono esserci  quattro adulti per squadra. Perciò sia nel mio campo che nel altro c'erano quatro adulti.

Poi c'era una ragazza che a vista sembrava avesse la stessa età di Bethany. E in fine c'erano due che avaranno avuto un anno piu di me.

La prima era una ragazza con dei bellissimi capelli rossi da un lato rasati, splendidi occhi verdi e tre buchi sul orecchio destro. Era alta, ed abbastanza magra. Insomma il mio sogno. Lui era un ragazzo con un abbastanza bel fisico, occhi verdi come l'altra ragazza e i capelli neri messi a cresta.

"Carina, che ne dici secondo te riesco a mettermi con la rossa dall'altra parte della rete? " mi chiese al improvviso Nik.

"Be, lei e abbastanza bella, tu sei meglio di Bred Pitt perciò penso di si." gli risposi.

"Grande!"

"Dai ragazzi inzziamo il riscaldamento, An oggi lo guidi tu. "

Disse un un signore non troppo alto e abbastanza in carne alla ragazza rossa di capelli.

Subito la rossa inizzio a correre e il resto della squadra dietro di lei.

Noi invece inizziammo con dello schipp. Papà dato che era il capitano guido lui il riscaldamento. Non vedevo lora di avere io quel onore. Volevo essere la capitana fi da quando inizziai a giocare a pallavolo (cioe da quando avevo 3 anni). Ma probabilmente non l'avrei mai ottenuto perché prima di me c'era mia sorella e non era per niente facile superarla, in qualsiasi cosa era la migliore. Io questo non lo sopportavo, odiavo non essere la prima in tutto.

" Mel, allora ci sei? Sveglia dobbiamo continuare con l'allenamento! " disse mio padre interompendo il mio monologo.

"Si ok, padre." gli riposi. "Gli hai visti? Sono forti solo alla vista! Se oggi vogliamo vincere dobbiamo impegnarci sulserio."

Dopo un buon riscaldamento finalmente il fischio dell' arbitro diede inizzio alla partita del secolo le migliori squadre in assoluto si svidavano :

Boller's contro Danger's.

Divise da una reteLeggi questa storia gratuitamente!