Scendiamo dall'aereo e ci dirigiamo verso la dogana e l'uscita, cavoli che areoporto! è gigantesco, pieno di negozi, più grande di quello di Londra che già quando l'avevo visto mi ero sbalordita.
- e adesso?- chiedo
- c'è un amico che mi presta l'auto, ci sta aspettando fuori, ah eccolo- dice alzando le mani.
Il ragazzo e alto, abbronzato, muscoloso, tipico ragazzo di Miami, veeeryy hot!
- carino- mi dice Ana
- ma che carino! figo della miseria- le dico ridendo poi vedo Christian dietro che sbuffa e alza gli occhi al cielo poi Ana lo guarda e li dice:
- non puoi negarlo-
- è solo pompato e muscoloso non è niente di che!-
- niente di che! è sexy da morire- gli dico e lui alza di nuovo gli occhi al cielo, io ed Ana ridiamo.
- geloso?- gli chiedo sussurandogli poi mi dirigo avanti per conoscere questo figo della miseria. Noto che Christian rimane a bocca aperta, non si aspettava una cosa del genere Bè se lui gioca con me posso farlo anche io.
Mentre Simon parlava con il suo amico di nome John, non potevo fare a meno di non guardarmi in giro, questo posto è grandissimo.
- bene ragazzi, abbiamo il furgoncino, andiamo-
- sai la strada tesoro?- gli chiede Kat
- ma certo ci vengo da quando sono bambino-
- fortunato te- dice Christian e per una volta non posso che essere d'accordo.
Quando usciamo una volata di vento caldo e sole ci aggredisce, cavoli fa caldissimo ed è pieno di palme. Non vedo l'ora di vedere la casa e la spiaggia.
- per fortuna ho messo una gonna e un top- dico ad Elena
- già!-
- su forza andiamo, ho bisogno di dormire su un letto comodo!- dice Christian
Un po' di riposo magari sdraiata su una sdraio in giardino a prendere un po' il sole... speriamo che la casa abbia un giardino.
Christian mi prende la valigia e me la carica sul furgoncino.
- grazie-
- di niente- poi mi fa salire sul furgoncino, e questa gentilezza da dove salta fuori?!
- devi essere proprio stanco-
- non puoi credere quanto- dice poi appoggia la sua testa sulla mia spalla e chiude gli occhi, eh vabbè questo glielo lascio fare, noto il suo sorriso sulla faccia.
- il viaggio dura circa un'oretta perchè è appena fuori il centro ma sulla costa-
- wow, una casa vicino alla spiaggia-
- già gli amici dei miei sono ricchi sfondati-
- come un'ora di viaggio?!- si lamenta Christian
- sta zitto e dormi- gli risponde Simon
A sto punto dormo un po' anche io così recupero un po' di forze.
- ragazzi! siamo arrivati- dice una voce, poi apro gli occhi e mi ritrovo con la mia testa su quella di Christian e le nostre mani intrecciate, mi muovo subito e lo sento lamentarsi.
- su alzati che siamo arrivati-
- si dormiva così bene- dice stiracchiandosi, poi con molta fatica scende.
- ma che cazzo?!....- dice
- che c'è?- dico poi scendo anchio e......
- cazzo!- dico, la casa è immensa, c'è un giardino con la piscina e si vede già il mare, sarà nemmeno a cinque minuti dalla casa. Entro dentro, l'interno è classico ma allo stesso tempo moderno, c'è un grande salotto con un divano bianco e una televisione gigantesca e un tavolino di vetro, dietro c'è la cucina aperta con la sala da pranzo, un lungo tavolo di vetro nero luccicante poi la cosa più bella, una veranda gigantesca che apre fuori sul giardino e la piscina ma quello più bello è la vista del mare che si vede, è stupenda!
- venite su di sopra che vi faccio vedere le camere-
Saliamo tutti, le camere sono tre con tre letti matrimoniali, ahia qui vedo già un problema Ana ed Elena si dicono qualcosa all'orecchio e mi guardano ridendo..... so già cosa stanno architettando. Christian per fortuna è troppo stanco per commentare.
- purtroppo le camere sono solo queste-
- cavoli- dico sottovoce ma un po' troppo forte e alla fine mi sentono tutti.
- non ti preoccupare in cantina c'è una brandina che si può portare, bisognerà solamente condividere gli armadi e il bagno-
- il bagno?- chiedo
- si ogni camera ha il proprio bagno personale, vi lascio sistemare- dice
- alla fine avevo ragione sul fatto che condivideremo lo stesso letto- mi dice
Guardo Ana ed Elena con sguardo supplichevole
- oh no non guardarci così - lui divertito scende a prendere i bagagli.
- vi prego, vi prego-
- oh no, è troppo divertente da guardare-
- sapete che ve la farò pagare-
- Dio santo ma quanta roba ti sei portata?!- mi dice Christan, vedo che mi ha portato la valigia, bè è il minimo! Sono un po' arrabbiata ma allo stesso tempo eccitata, Dio sono così confusa, non ci capisco più niente, ma di sicuro non gliela darò vinta! C'è pur sempre la branda, mi dico anche se consapevolmente so che non potrò dormire più di una settimana sulla branda perchè se no il mal di schiena...
- da che parte stai?- mi chiede
- è uguale, tanto dormo sulla branda-
- non pensarci nemmeno, ti viene un mal di schiena assurdo dopo solo tre notti consecutive-
- chi ha detto che ci dormo io tutte le sere-
- io non ci penso nemmeno-
- oh non iniziare! facciamo a turno e dobbiamo stabilire delle regole-
- che tipo di regole?-
- ho io la precedenza del bagno e tu devi essere fuori dalla camera-
- oh no la precedenza no, ci vado prima io, voi donne ci mettete ore e non lasciate mai acqua abbastanza e lo conciate con profumo ed il resto, poi ho da cambiarmi mica esco dalla mia camera-
- io di certo non mi cambio con te in giro-
- perchè no?! a me non dispiace- mi guarda con sguardo seducente
- oh non iniziare-
- state già litigando voi due ?- chiede Kat passando sulla soglia ridendo
- ti do la precedenza sul bagno ma non esco dalla camera, c'è la televisione con la playstation- dice
- Nina posso parlarti un attimo?- mi chiede Kat
- oh non l'hai vinta- gli dico uscendo dalla camera, lui si sdraia tutto soddisfatto e accende la tele.
- cosa c'è?- chiedo
- volevo chiederti scusa per quello che ho detto sull'aereo, sai... del fatto che sei ancora vergine-
- già non è stato molto carino specialmente con la macchina del sesso da parte!-
- macchina del sesso?!- ride
- è una lunga storia-
- mi sa che ti divertirai-
- se non perdo la pazienza prima e non lo uccido-
- hahahhaha, gli piaci-
- ma vah! Fa sta cosa con tutti-
- non l'ha mai fatto con me-
- si beh stai con Simon sarebbe il minimo-
- non l'ha fatto nemmeno con Ana ed Elena-
- lo conoscevano già?-
- si quando abbiamo deciso della vacanza Simon mi fa che voleva portare anche lui visto che non l'avevano potuto fare l'anno scorso, allora loa abbiamo voluto conoscere prima-
- ah-
- comunque sono perdonata?-
- totalmente! guarda dove mi hai portato!- lei mi sorride e mi abbraccia
- preparati che dopo prendiamo un po' di sole e leggiamo qualche gossip-
- mi preparo subito-
Bene si ritorna alla guerra!
Entro in camera, Christian sta mettendo i suoi vestiti nei cassetti.
- ho pensato che usassi l'armadio alto per i vestiti, ti ho lasciato due cassetti, va bene?-
- si ,si- la stanza non è piccolissima ma un po' stretta, specialmente tra il letto e l'armadio. Gli concedo una tregua, ritorneremo sull'argomento in serata.
Entrambi svaligiamo e mettiamo a posto i vestiti. Metto da parte il primo bikini e pareo che trovo, si quello verde può andare bene. Entro in bagno e mi cambio, cavoli questo bikini è un po' scollato, vabbè lo sono tutti, ormai mi devo rassegnare, metto il leggero pareo ed esco.
- andate in spiaggia?- chiede
- no solo quì in giardino a prendere un po' di sole- dico poi mi guarda da cima a fondo e fa il suo solito sorriso che mi fa arrossire un po'. Poi inizia a togliersi la camicia, inizio ad intravvedere il suo petto muscoloso e la sua pelle, ed ecco di nuovo quella sensazione nel basso ventre, ma la sensazione che mi sorprende di più è che ho una voglia pazza di toccare quella pelle e muscoli. Immagino di far scivolare le miei mani lungo il suo torace...
- rimani per lo spettacolo o....?- mi chiede risvegliandomi dal mio sogno erotico, oddio! che cosa mi sta succedendo dico uscendo senza voltarmi, chiudo la porta e mi appoggio al muro cercando di riprendere respiro, cosa è stato?
- sei pronta?!- mi chiede Ana strillando non appena mi vede
- si... arrivo- dico
- tutto ok? sembra che hai visto un fantasma-
- si si tutto bene- dico sorpassandola e scendendo le scale. Le altre sono già sulle sdraio che leggono, prendo l'asciugamano e mi metto un po' di crema, tolgo il pareo e mi sdraio. Ah che comodità! Poi scivolo nel sonno con i raggi del sole che mi scaldano la pelle con ancora poco respiro.
- Kat, tesoro ti ho portato una limonata-
- grazie amore-
Sento queste parole ma sono troppo stanca e comoda per alzarmi, non ho la più pallida idea di che ore sono, ma so che fa caldissimo, ho la pelle bollente ma non ho le forze per alzarmi.
- Nina, noi andiamo dentro fa troppo caldo vieni anche tu?- mi chiede Kat
- arrivo, più tardi-
Poi se ne va. Si stava troppo bene in quella posizione.
- sei tutta rossa!- sento una voce che conosco
- e c'era pace fino ad un secondo fa...- dissi, lo sento ridere
- ti ho portato la limonata e del ghiaccio-
- non ho sete-
- devi bere- poi lo sento sedersi sulla sdraio. Poi sento qualcosa di freddo scivolarmi sulla pancia, poi sale fino a raggiungere il seno. Sento il ghiaccio sciogliermi sulla pelle, poi sento le sue dita scivolare tra i miei seni, poi prende un altro pezzo di ghiaccio e lo rifà. Sono troppo eccitata, una sensazione fortissima si crea nel basso ventre, non ho mai provato niente di simile prima. Poi qualcosa mi risveglia e mi fa capire quello che sta succedendo.
- che stai facendo?- dico alzandomi e togliendomi le sue mani di dosso, lui mi guarda sorridente con occhi eccitati.
- ti stavo raffreddando viste che sei......molto accaldata- dice con modo seducente.
Gli prendo la limonata dalle mani e bevo un lungo sorso. Cavoli se sono rossa!!
Mi fissa il corpo e poi rifà il gesto che aveva fatto precedentemente: si passa la lingua sulle labbra. Ho una voglia pazza di prendere quelle labbra e baciarlo, prendere il ghiaccio e farlo passare su tutto il suo torace per poi leccare via l'acqua sciolta..... Non mi ero accorta che gli stavo fissando il torace e che il mio cuore e respiro era aumentato, e di tanto anche! C'era una carica sessuale pazzesca, riprenditi! Dico a me stessa sperando che possa aiutare. Bevo un altro sorso per cercare di togliere lo sguardo ma la limonata mi va di traverso. Poi lui si muove e si avvicina sempre di più, io mi muovo di scatto e mi faccio cadere la limonata addosso, sulla pancia, sulle braccia, dappertutto. Lui mi guarda poi con la lingua mi lecca il braccio e sale sempre di più.
- smettila!- dico alzandomi
Lui mi fissa per qualche secondo e a me manca il respiro, Dio perchè sono così attratta da lui. Il mio corpo mi dice di saltargli addosso e toglierli la t-shirt però la mia testa mi dice di non cedere alle tentazioni, lui mi vuole solo per il sesso e quando lo avrà avuto avrà finito con me e io di certo non sprecherei la mia verginità per uno così, solo che è davvero tanto difficile, meglio se lo evito per un po'. Si questa è una buona idea!
- smettila subito! non farò sesso con te mai e poi mai- fa un sorriso seducente, si alza e me lo ritrovo in faccia, mi manca il respiro.
- devo ancora capire come mai sei così accaldata....- mi dice con voce seducente; e lo chiedi anche ?! È la tua presenza ! Rispondo nella mia mente subito.
- devo andare- dico, poi mi alzo ed entro in casa lasciandolo da solo
Bevo quel poco di limonata che era rimasta e quando il liquido tocca le mie papille gustative,non posso fare a meno di ricordarmi il ghiaccio sulla mia pelle, la sua lingua sul mio braccio...
Dio, non mi è mai piaciuta così tanto la limonata......

Appesi al filo di un casino bellissimoLeggi questa storia gratuitamente!