{Capitolo 5}

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Niall's pov

"Dai amico, devi assolutamente venire!" Questa frase è stata detta crea venti volta da Louis, che vuole farmi andare a pranzare in un nuovo ristorante al centro. Non capisco perché proprio oggi dobbiamo andare là, tutti gli altri giorni avrei detto tranquillamente di sì, ma oggi no. È l'unico giorno che, in mensa, vedo anche Agatha. Posso osservarla da lontano, senza che lei mi veda. Posso guardare quando ride e parla con Alice, sorridendo contemporaneamente perché l'idea di lei felice mi fa subito crescere un sorriso sul volto.

Non voglio perdere questa occasione solo per provare un nuovo ristorante. Possiamo andarci domani.

"No, non oggi, ho le lezioni che iniziano prima del solito." Sono una frana a mentire e questa ne è la prova. Infatti la lezione che ho dopo pranzo la condiviso con Louis, lui sa che non inizia prima.

"Non capisco perché non vuoi, almeno oggi rompi i tuoi schemi. E stai tranquillo, Agatha la potrai vedere domani." Sposto lo sguardo per nascondere le mie guance diventate rosse. Ha fatto centro.

"Non è per quello! E okay vengo, così la smetti di parlare." Sbuffo mentre Louis, contento, corre a portare i libri dentro l'armadietto.

Camminiamo uno a fianco all'altro, abbiamo deciso di andare a piedi. Continuo a sbuffare mentre lui continua a parlare ininterrottamente di Alice. Non lo sopporto più, giuro. Okay anche io ho una cotta, che forse è più di una semplice cotta, per Agatha, ma non parlo di lei a Louis. Voglio tenere i suoi particolari per me. Sono come geloso, anche se so che lei non mi appartiene e che forse non lo sarà mai.

Arriviamo finalmente al ristorante, entriamo e ci sediamo in un tavolo all'angolo.

Apro il menù e scelgo di ordinare un hot dog. Questo posto non è niente di speciale, non capisco perché Louis abbia dovuto insistere tanto.

Mi alzo con l'intento di andare in bagno a lavarmi le mani, dopo aver chiesto dove si trova vado lungo il corridoio, che secondo le indicazioni della cameriera con troppo trucco, porta ai bagni.

Mentre mi sto sciacquando le mani, la porta si apre all'improvviso. Una persona che decisamente non pensavo di incontrare qui entra nel bagno dei maschi.

È Agatha.

Cosa ci fa in questo bagno e in questo ristorante? Anche lei è venuta a mangiare qui? È un ristorante genio, penso.

Alza lo sguardo e incontra i miei occhi. È un momento magico, che ho sognato per troppo tempo. Azzurro contro azzurro, sembra che due oceani si stiano incontrando. Così distanti, ma allo stesso tempo così simili. Perché sì, infondo io e lei siamo molto simili, anche se lei molto probabilmente non sa chi sono.

"Uhm, ciao?" Il suo saluto sembra più una domanda, abbassa lo sguardo e noto che ha le guance leggermente rosse. Sorrido teneramente.

"Perché un maschio è dentro al bagno delle femmine?" Una risatina mi scappa dalle labbra al suo tono confuso.

"La domanda giusta è: cosa ci fa una femmina nel bagno dei maschi?" Bravo Horan, sei riuscito a dire una frase senza balbettare, mi do il cinque mentalmente.

"Sul serio?! Mi stai prendendo in giro vero? È così imbarazzante! Dio, è il bagno dei maschi vero?" Mi chiede mordendosi il labbro.

Annuisco e sorrido quando lei si copre il viso con le mani.

"Voglio scomparire" borbotta.

"Guarda il lato positivo, ci sono solo io. Comunque sono Niall." Guarda la mia mano tesa verso di lei. Andiamo non farmi fare la figura dell'idiota.

Per mia fortuna ricambia la stretta di mano e si presenta.

Non sa che io so quasi ogni particolare di lei.

Dopo esserci scambiati un altro lungo sguardo usciamo dal bagno. Siamo stati circa cinque minuti a fissarci, senza dire una parola. Come se tutto quello che vorremmo dirci, attraverso i nostri occhi arriva all'altro.

Torno al tavolo felice, con la consapevolezza che lei sa che esisto. È già un passo avanti.

Le nostre ordinazioni arrivano e devo dire che il cibo non è male, anzi.

Non lo dirò mai a Louis, ma lo ringrazio per aver insistito di portarmi qui.

AGATHA'S POV

Torno leggermente scossa al tavolo e mi siedo di fronte ad Alice.

L'incontro con quel biondino mi ha stordito. Ho perso la cognizione del tempo e dell'esistenza del resto del mondo, quando ho incontrato i suoi occhi. Sono di un azzurro intenso, che non ho mai visto da vicino. E, anche se ho fatto una figura palesemente imbarazzante, lui non ha detto niente. Ha fatto finta di niente, si è presentato e dopo ci siamo guardati. Niall, questo è il suo nome. Penso di averlo già sentito da qualche parte.

Non riesco a non pensare alla bellezza del ragazzo che ho incontrato. Ce ne sono pochi così, senza tatuaggi e lui all'apparenza sembra un bravo ragazzo.

Continuo a parlare con Alice, mente i miei pensieri sono ancora rivolti al ragazzo incontrato intenzionalmente in un bagno per uomini.

Devo sapere più su di lui.

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