VIII. La verità

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Jase si prepara, al contrario io non sarò mai preparata ad ascoltare queste sue parole.

Mi mordo il labbro, so che voglio dire qualcosa ma non so che cosa.

Jase prende fiato ed io strizzo gli occhi, lui lo nota e con le sue dita sfiora le mie. Un modo carino di dirmi di calmarmi e stare tranquilla.
"Ally... ti devo dire la verità. Spero che tu capisca che ho aspettato a dirti ciò il momento giusto e allo stesso tempo spero che tu capisca perché ho voluto dirtelo invece di lasciarti in pace all'oscuro di tutto questo.
Premetto che io per te ci sarò sempre, ti proteggerò contro ogni male anche a costo di pagare con la vita, perché tu sei importante per me, sei quello sei e ti vedo perfetta così.
Quando ti ho incontrata per la prima volta non avrei mai creduto a quanto saremmo potuti arrivare, a quanto sarei potuto arrivare.
Io ho dei segreti, inconfessabili, ma ora rischieró dicendoti tutto.
Io ti voglio bene ed è per questo che lo faccio. Probabilmente ti sconvolgeró la vita, e anzi, sono sicuro che sarà totalmente cambiata dopo ma mi vedo costretto a farlo.
So che ti avrò terrorizzato con queste parole, e scusami di questo, tu devi stare tranquilla perché ci sono io al tuo fianco.

Il ragazzo fa una pausa, ma a differenza di quelle che ha fatto fin'ora per riprendere il fiato, questa volta si vede con tantissima chiarezza che sta cercando un modo, anche il più stupido, per continuare il discorso una volta arrivato al fulcro e la tensione sale.
Ally, piccola mia, quand'eri bambina ti leggevano le favole? Quelle in cui la principessa era presa sotto tiro da una strega cattiva?
So che non sarà facile credermi ma anche nella vita è così. C'è il regno del bene e quello del male. E..."
"E? Che altro?! Non ti sembra abbastanza quello che hai detto?" Lo interrompo prima che aggiungesse altro.

Jase ora ha gli occhi lucidi e mentre parla un espressione depressa e di dolore...
"E tu sei stata adottata! I tuoi genitori naturali erano creature magiche come me e..."

Non riuscivo più a capire il mio migliore amico, non riuscivo più a capir niente in realtà. Le lacrime correvano frettolose sul mio viso una dopo l'altra a non finire. Prendo fiato e rispondo.
"Ma tu ti rendi conto di cosa stai dicendo?! Jase tu, proprio tu, non puoi farmi questo."
"È la verità Ally, anche se non piace a nessuno dei due."
"Io non metto in dubbio la tua sincerità ma perché cavolo non ti è venuto da dirmelo prima, perché hai aspettato 16 anni, eh?!"
"Io... in realtà..."
"ADESSO BASTA!

Mi interrompono le lacrime prima di rivolgergli le mie ultime parole
Non voglio più sentire niente, mi fa troppo male."

Jase si avvicina con gli occhi gonfi e rossi, vuole abbracciarmi ma lo spingo via, lui oppone resistenza ed io gli tiro un pugno al pettorale sinistro dalla disperazione, gli piango addosso e gli inzuppo tutta la maglietta.

"Che ti piaccia o no, tu sei la prescelta Ally, ed io il tuo custode".

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