È il mio lavoro.

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dammela e non aprirla non ci provare.
Harry non mi ascoltò e aprì la scatoletta. Vidi un'espressione di disgusto sul suo volto. Chiuse la scatola e la gettò sul tavolino.
-deduco che non fumi!
-deduci bene.
Mi voltai sbuffando.
-gradite?
Dissi aprendo la scatoletta mostrando le quattro canne perfettamente chiuse da me prima di uscire di casa per venire a lavoro.
-non ci vede nessuno vero?!
Disse Louis incerto.
-l'unica tendina che c'è e che lascia intravedere qualcosa è quella della porta quindi se quei due bestioni si mettono davanti non si vede nulla.
-Ragazzi.
Urlò Louis ai bodyguard.
-mettevi davanti alla porta. Non si deve vedere nulla e non lasciate avvicinare nessuno.
Uno dei due fece un cenno con la testa e tornò ad uscire fuori dalla tendina.
-accendo io.
-io sono il secondo.
Esclamò Zayn.
-E io sono il terzo allora.
Disse Louis.
-solo noi tre?
-si.
Disse Harry secco. Sbuffai e con attenzione ne cacciai una. Presi l'accendino e accesi la canna. Feci il primo tiro,il secondo,il terzo,il quarto,il quinto e il sesto. E la passai a Zayn. Arrivati alla fine Zayn disse
-giro della morte?!
Feci un cenno con la testa
-no io no. Mi sento un po' scosso.
-bene Megan allora tocca a me e a te. Mantengo io. Non cacciare eh.
Zayn tirò per primo poi io poi lui poi io poi lui mentre io facevo il tiro lui cacciò tutto perché non riusciva più a tenerlo dentro.
-ho vinto. Ahhaaha
Dissi cacciando il fumo.
-brava.
Disse lui battendomi il cinque.
-brava
sussurrò Harry seccato. Mi girai a guardarlo.
-potrai mai perdonarmi?
Dissi accarezzandogli un braccio dal basso verso l'alto arrivando al petto e dal petto verso il basso fino a scendere fino all'ombelico. Il suoi occhi verdi erano fissi sulle mie mani. Gli baciai il collo più volte lasciando una scia di rossetto rosso scuro. Sentivo la sua erezione premere sotto di me. Mi sfiorò il braccio scendendo fino al sedere che sfiorò appena. Spostai una gamba avanti e dietro in modo che strusciasse contro la sua erezione in modo discreto in modo che gli altri non se ne accorgessero. Spostai i capelli mettendo il collo in mostra e lui lo baciò facendomi venire i brividi dietro alla schiena. Continuavo a muovere la gamba e sentivo il suo respiro spezzato mentre continuava a baciarmi. sentivo che non riusciva più a resistere e mi alzai afferrai la scatoletta e la infilai nel reggiseno lasciando Harry insoddisfatto.
Presi il vassoio con tutti i bicchieri e mentre uscivo urlai.
-vado a prendervi altro da bere.
-no!
Sentii
-tu vieni con me.
Disse Harry prendendo il vassoio e dondolo a uno dei bodyguard. Mi afferrò un braccio e lentamente mi trascinò nel bagno degli uomini chiudendo la porta a chiave. Si girò a guardarmi mentre io ero poggiata sulla parete difronte a lui e osservavo ogni sua singola mossa. I suoi occhi erano fissi nei miei e le mie gambe ormai si erano trasformate in gelatina ma cercavo di sembrare indifferente e di non far vedere l'effetto che mi faceva. Avanzò lentamente verso di me facendomi mancare sempre di più il respiro ad ogni passo che faceva e finalmente era difronte a me. Mi sbatté contro il muro e io gli poggiai le mani al petto. Lui prese le mie mani e le bloccò con una delle sue sopra mia testa.
-con me non si scherza bambolina. Non accetto queste prese in giro.
Avevo la gola secca e non riuscivo a rispondere. Harry si fece sempre più vicino premendo la sua erezione sul mio fianco baciandomi il collo e mordendolo.
-Harry io...
Mi mise un dito sul labbro.
-sh.stai zitta.
Mi limitai ad annuire. Harry continuava a baciarmi il collo,la gola,l'angolino delle labbra. Lasciò la presa delle mie mani utilizzando entrambe le sue per afferrarmi il sedere e prendermi in braccio. Mi baciò cioè che si vedeva dei seni e mordicchiava. Gli infilai le mani nei capelli tirandoli leggermente e inspirando forte.
-Le mani sopra alla testa.
Distesi le mani sul muro freddo che era dietro di me e inarcai la schiena. Non stava facendo molto ma quel poco mi stava spingendo oltre il limite. Harry continuava a baciarmi i seni e mi guardò da sotto alle sue ciglia lunghe. Quando capì che non riuscivo più a resistere mi lasciò andare rimettendomi a terra. Si allontanò e si appoggio al muro davanti lasciandomi insoddisfatta.
-ma cosa fai?
-ciò che hai fatto tu.
-ma che cazzo? È il mio posto di lavoro questo. Posso mai scoparti qui? Ma sei pazzo? Per questo vengo pagata per farvi arrapare e sedurvi in modo che vi sentite legati a me è tornate qui in modo che io guadagno più soldi e anche il mio capo si arricchisce.
-io ti scoperei ovunque.
Disse con gli occhi fissi nei miei.
-ma mi stai ascoltando porca troia?
Harry scosse la testa e si avvicinò a me.
-sei bellissima.
-oh fanculo.
Urlai esasperata e uscii dal bagno sbattendo la porta. Andai verso il bancone strappando il vassoio dalla mano della guardia del corpo e mi sedetti sullo sgabello
-cinque mojito. Uno avvelenalo.
-hahaha. Che succede baby?
Disse Jenny divertita. Jenny era qualche mese più piccola di me. Era l'opposto di ciò che ero io. Più alta di me,capelli scuri lunghi e brillanti, occhi azzurri quasi ghiaccio,labbra carnose e perfette,fisico invidiabile non uno scheletro come me e un'eleganza naturale. Vestita sempre in modo impeccabile e un sorriso meraviglioso.
-Harry. L'ho sedotto no?! E poi l'ho lasciato insoddisfatto lui mi ha trascinato in bagno mi ha toccata baciata sul collo sul seno mi ha fatto quasi venire e poi si è staccato con la scusa che era una specie di vendetta perché anche io l'ho fatto a lui. Ma è pazzo?! Boh.
-hahaha. Baby ma è un uomo che ti aspetti?! Tieni vai e fallo anche ingelosire già che ci sei.
-haha va bene.
-Scusa Federica. Il bagno?
Mi girai vedendo Niall di un colore rosso. Guardando dietro di me. Mi girai di scatto vedendo Jenny dello stesso colore del suo vestito a tubino rosso fuoco.
-li giù. A destra.
Risposi.
Niall si allontanò dopo aver guardato a lungo Jenny.
-sguardi infuocati.
-dio com'è bello.
-ahaha. Io vado. Attenta alla bava.
-ha ha ha. Simpatica.
Andai dai ragazzi che stavano parlando di qualche concerto o cose simili e distribuii i mojito a tutti Harry come prima fece cenno alle sue ginocchia invitandomi a sedere ma io girai sui tacchi e andai a sedermi in braccio a Liam.
-beh ciao.
-ciao.
Dissi accarezzandogli un bicipite.
-sophia non sarà un po' gelosa Liam?
Disse Louis divertito e ancora un po' stordito dalla canna di prima.
-stai zitto.
Ringhiò Liam.
-oh. Hai una ragazza e ci provi con me. Trasgressivo. Mi piaci.
Dissi accarezzandogli la barba che cresceva sul viso. Lui strinse un po' sulla coscia facendomi venire i brividi.
-quindi siete tutti fidanzati in questo gruppo?
-no. Io sono single.
Disse Niall entrando dalla tendina.
-quindi puoi presentarmi quello schianto che sta lì vicino al bancone.
-Hahah certo. Jenny è la mia migliore amica. Te la farò conoscere. Quindi solo tu sei single.
-e anche io.
Disse Harry. Io lo ignorai del tutto continuando a guardare Liam. Il tempo passò e a mezzanotte i ragazzi andarono via. Tutti mi diedero un bacio sulla guancia. Harry compreso che passò per ultimo.
-mi chiamerai Megan?
-no Harry. Non sono il tipo che corre dietro alle persone.
Harry abbassò lo sguardo e andò via assieme ai ragazzi. Il mio turno finì alle due. Dopo che i ragazzi erano andati via non avevo fatto molto. Avevo aiutato Jenny con i drink ed ero stata nello studio di John ad aiutarlo a fare i calcoli. Gli affari, per una volta, andavano davvero bene. Con il bar avevamo passato brutti momenti. Momenti davvero critici ma eravamo sempre rimasti tutti uniti. Eravamo una famiglia. Tutte noi ragazze avevamo sfondi molto simili. Jenny,ad esempio, padre alcolista che abusava di lei e madre all'inizio tossicodipendente e poi anche prostituta per procurarsi i soldi. Jenny scappò di casa e incontrò John l'anno prima quando aveva sedici anni e quando John decise di aprire il bar. La mia storia non era quella di una ragazza scappata ma di una rimasta sola e John prese anche me. Non ci ha mai forzato a fare cose che non volevamo fare. È sempre stato un'amico. Una persona che ci dava un posto sicuro dove andare.
-vai a casa Meg. Sei stanca. Domani se vuoi vieni un po' più tardi. Ti fai solo il pomeriggio. Sempre dalle cinque. Ok?
-va bene. Grazie John. Notte.
Stampai un bacio sulla guancia di John e uscii dal suo studio.
-Ciao Jenny. Torni con John?
-si baby. A domani.
Disse mandandomi un bacio da lontano. Afferrai la borsa e uscii fuori dal bar.
-bambolina.
Riconobbi quella voce all'istante.

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