after

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Mi guardo allo specchio per l'ultima volta e mi accorgo da sola dei cambiamenti fatti in un anno. Sul mio naso è apparso un brillantino e sul mio braccio un tatuaggio con scritto rebel. Le mie gambe da bambina si sono trasformate in vere gambe da donna e il mio viso perfetto è coperto da uno spesso strato di truccoe i miei capelli biondi e lisci hanno lasciato posto a dei capelli rossi e scombinati.

"Francesca é tardi" grida mia madre dalla cucina incitandomi ad uscire, metto il maglioncino color perla e con la cartella in spalla esco di  casa

Il cielo è limpido, ancora é estate, dovrebbero vietare di andare a scuola a settembre, con l'odore della sabbia ancora nei polmoni, con il caldo che entra nelle vene e la gente che gira ancora in shorts

Mi fermo al bar della scuola a prendere il mio ginseng quando vedo...

LUI, Luca, lui che mi ha fatto impazzire per tre anni, lui che era il mio tutto per un anno, lui che si è trasformato in un fantasma che non mi rivolgeva parola, lui la mia stella sotto lo stesso cielo

Il mio cuore inizia a palpitare, il mio sguardo incontra il suo, la mia gola si secca e la mia corazza sta per crollare

Ci fissiamo per un tempo indefinito, lui si avvicina, io faccio lo stesso, i nostri sguardi non riescono a spostarsi, ci ritroviamo a tre centimetri di distanza, voglio dire qualcosa ma dalla mia bocca non escono parole, solo un falso sorriso ed uj accenno di lacrima.

La sua mano si ferma sul mio viso, asciugandolo, un sorriso appare sulla mia bocca, non capisco piu  nulla, il mio cuore é in mille pezzi, il mio viso prende  fuoco e in men che non si dica non lo vedo piu, si sta avvuando verso la classe, il suo sguardo è basso, non si volta indietro, io rimango immobile, non lo capisco, non l'ho mai capito, non ho mai compreso nessuno dei suoi atteggiamenti

"stai bene ragazza?" mi chiede un anziana signora invitandomi a sedere al suo tavolo. È intenta ad intingere la sua brioche nel latte caldo. Il suo viso è marcato dai segni dell'etá e la sua ricrescita mostra il grigio dei suoi capelli, nonostante ció il suo modo di vestire e il suo fisico filiforne mi fanno pensare che dev'essere stata una gran bella donna

"sai ragazza se non dici a tua madre che hai fame lei non puó sapere di diverti cucinare" si avvicina alla mia spalla poggiamdosi al suo bastone di cuoio e mi lascia al tavolo con i miei mille dubbi

So che non si rifeeiva veramente al cibo ma quella frase mi ha confuso

Mi avvio verso quel cancello desolato che da sulla mia scuola, i miei pensieri sono sempre piu forti e i miei passi semprs piu lenti finchè...

"Francesca"

sotto la stessa luna noi siamo diverse stelleLeggi questa storia gratuitamente!