Un ballo rovinato

273 20 4

*Chelsea*

Dopo un po' di tempo passato sul divano a coccolarci, una voce fa all'altoparlante:

《E ora, chi vuole cantare salga sul palco!》mika mi guarda implorante. Io mi alzo e gli tendo una mano, lui l'afferra e si alza.

Corriamo in pista, non c'è ancora nessuno che si è offerto volontario. Mika mi spinge sul palco. Aspetta cosa?

Credevo che volesse cantare lui!

《Ah bene, una volontaria... come ti chiami?》mi fa il tipo sorridente.

《Io sono... Chelsea》rispondo guardando il 'pubblico'. Individuo Mika che sorride radioso che mi fa i pollici alzati.

《Posso andare al pianoforte?》chiedo, e il tizio si illumina.

《Bene! Chelsea è anche una musicista! Un applauso per Chelsea!》un applauso moderato si innalza dalla folla. Mi siedo al pianoforte.

《Questa canzone l'ha scritta il mio grande amico e ragazzo Mika, che a proposito dopo dovrà cantare anche lui eh. Si chiama Happy Ending. 》comincio con gli accordi e la mia voce cristallina si espande per tutta la sala.

《This is the way you left me,

I am not pretending,

No hope no love no glory,

No Happy Ending.》con queste parole la canzone finisce e un boato percorre la sala. Posso vedere mika che piange di gioia.

《Allora Chelsea, qual'è il tuo amico Mika?》io lo indico, e un occhio di bue lo illumina. Lui cammina verso il palco e si siede vicino a me al piano.

《Questa canzone è un work in progress. Si chiama Origin of Love, e parla di te Chelsea. 》 un 'o ooh ' meravigliato si innalza dalla folla. Lui comincia a suonare.

《From the air I breath to the love I need only a think I know you're the origin of love. 》mi guarda, sono soffocata dalle lacrime.

L'ha scritta per me?

Sono la sua origine dell'amore?

Finisce di cantare, poi si alza e mi prende per mano, guardandomi negli occhi.

《Sai una cosa? 》 chiede nel microfono.

《Cosa?》faccio asciugandomi le lacrime.

《Ti amo.》

Le mie braccia si allacciano al suo collo e respiro il suo odore, sa di menta e ciliege.

  Lo stringo singhiozzando.

《Io ti amo di più》mormoro al microfono, e lui mi bacia. Ma non un bacio a stampo, come i nostri baci soliti, no, lui infila la lingua nella mia bocca e cerca la mia. La trova, e el nostre lingue si esibiscono in cose mai viste prima.

Poi si sente uno sparo.

Mika si butta su di me per proteggermi, e la pallottola lo colpisce nella spalla. Urla, il suo sangue mi macchia la pelle.

Mika!》Urlo io. Lui è pallido, il sangue esce a fiotti dal buco che ha sulla spalla, ma con forza si riesce ad alzare, e grida per il dolore. Il suo sguardo preoccupato incrocia il mio, io mi alzo e lo prendo per mano, correndo via. Lui geme, ma io lo zittisco e usciamo dal retro.

Mentre uscivo ho visto chi ha sparato.

Mio padre.

*mika*

La spalla brucia, tantissimo, un dolore inimmaginabile.

Il sangue esce a fiotti dalla ferita.

Chelsea prende il cellulare dalla borsetta e chiama un'ambulanza, mi gira la testa e cado, sprofondo in un buio senza fine...

*Chelsea*

Mika si accascia contro di me privo di sensi, e lacrime bollenti mi rigano le guance. Io mi siedo sull'asfalto e poggio la sua testa sulle mie gambe, mentre la sua pelle diventa sempre più grigiastra.

Oddio.

Mika mi sta morendo tra le braccia.

Ed è tutta colpa di quel bastardo di mio padre.

La storia di Chelsea e MichaelLeggi questa storia gratuitamente!