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Pen Your Pride

Mattia

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Dopo quello che è successo. Io e Mattia ci scambiamo spesso delle occhiate complici,ma non è mai venuto a parlarmi. Quella stessa sera ne ho parlato con Claire che ha iniziato a piroettare dalla gioia. È venerdì,il giorno dell'Assemblea d'Istituto. Io non mi sono iscritta a nessun club in particolare quindi resto in Auditorium. Mi avvio in quell'enorme stanza con Claire,ma appena vede Nicola corre verso di lui e gli salta addosso stampandogli un sonoro bacio sulle labbra. "Mi sono persa qualcosa?" chiedo ai due,incrociando le braccia,cercando di rimanere seria,ma con uno scarso risultato. "Ah già!" Dice Claire dopo essere scesa da lui. "Aurora,io e Nicola ci siamo messi insieme!!" iniziamo ad urlare e a saltare come due bambine. Ad un certo punto sento una voce che mi saluta e sento le mie guance arrossire. "Ciao Mattia" lo saluto. "Ti va di sederti con me?" mi chiede sorridendo.

A: "Certo,ma...non dovresti sederti con Stella?"

M:"No."

A:"Ok."

Ci sediamo ed iniziamo a chiacchierare.

*Arriva Stella*

S:"Ehi amore,che cazzo fai qui?Devi tenermi in braccio!"

M:"Te lo scordi. Adesso torna dai tuoi puttanieri."

S:"Ma sei coglione?"

A:"Ehi...ma che cazzo vuoi?"

S:"Che cazzo vuoi tu!Sei solo una puttana. E tu un gran puttaniere! "

M:"A chi hai dato della puttana?" uno schiaffo.

A:"E a chi hai dato del puttaniere?" altro schiaffo a Stella.

Io e Mattia ci guardiamo,lui si avvicina e mi bacia un altra volta. Stella se ne va furiosa e urla a noi due "Me la pagherete!" ma siamo troppo occupati a baciarci. Alla fine lo guardo,e gli chiedo,sorridente:"Perchè l'hai fatto?" Sperando dicesse che gli piaccio. "Per fare scena!" a quella risposta sento una fitta al cuore. Come per fare scena?! Rispondo un "Okey." sottovoce. E appena spengono le luci,le lacrime iniziano a scendermi silenziosamente. Si era già dimenticato di quello che era successo?

Pov Mattia

"Per fare scena" rispondo. "Ma che cazzo?No. Non è vero. La verità è che ti amo." queste parole però non escono e rimangono intrappolare nella mia bocca. Mi pento subito di non averle detto la verità su quella sera. Io non ero ubriaco,anzi. Ero perfettamente lucido,ma non posso dirglielo. Ese non le piacessi? Se mi sento idiota! Ad un certo punto,la sento piangere. Mi giro verso di lei,e vedo due lacrime sul suo viso perfetto. Mi alzo e mi dirigo verso il bagno. Arrivo e sbatto i pugni sul lavandino.

L'amore non può attendereLeggi questa storia gratuitamente!