There's something inside you
It's hard to explain
They're talking about you, boy
But you're still the same

L'assenza di Harry è, ironicamente, fin troppo presente nella mia quotidianità. So che sta bene, parliamo al telefono di tanto in tanto, ma non poterlo vedere e non poterci scambiare due parole faccia a faccia mi fa sentire un po' più vuota e sola, nonostante "sola" io non lo sia proprio per niente.
Spengo la sigaretta sulla suola dei miei stivali circa tre secondi prima che Siara esca di casa, sorridendomi cordiale.
"Scusa se ti ho fatta aspettare"
"Non importa"
Mi abbraccia e poi si sistema la sciarpa bordeaux che ha al collo, mentre camminiamo. Fa abbastanza freddo e ha nevicato due volte questa settimana. Natale è fra tre giorni, le vie sono addobbate a dovere e il tempo mi sembra scorrere rapido come il rullo di un tapis roulant.
"Hai sentito Harry oggi?" mi chiede Siara dopo aver udito il mio sospiro pesante.
"Sì, sta bene. E tu hai sentito Werner?"
Annuisce. "Sta bene anche lui"
"Quando andrai a trovarlo?"
Fa spallucce. "Non lo so. Non ho soldi al momento, ma vorrei andare in primavera"
"Bella la Germania in primavera" commento.
"Bella la Germania e basta" mi corregge lei con una risata.
Incastra un braccio attorno al mio e scendiamo nella metro, dirette verso i quartieri notturni.
Oli e Louis ci aspettano in un pub per rockettari sfigati, con le pareti coperte da finte chitarre elettriche e diversi poster di rock e metal band famose. Louis sostiene che nel bagno dei maschi ci sia una gigantografia a muro dei Kiss che ti fissano mentre pisci e sono piuttosto felice di non trovare niente di simile nel bagno delle donne.
Immancabilmente, Oli riesce a trascinare sia me che Siara nel provare un nuovo shottino che si rivela essere decisivo per entrambe: con un fondino alla tapioca ci troviamo tutte e due a bramare aria, gli occhi che lacrimano e la gola che brucia, sentendo l'alcol infiammarmi lo stomaco.
"Devo vomitare" dico.
"Cosa? Ma se non hai nemmeno iniziato!" esclama un Louis perplesso.
"Vieni con me" Oli invece è più pratica e mi trascina con sé verso i bagni. Mi porta dentro un lotto e si chiude la porta alle spalle, entrando con me, ma invece di inginocchiarmi sulla tavoletta del cesso, mi appoggio con tutto il corpo contro la parete fredda fatta di mattonelle rosse.
Oli mi guarda e mi viene da ridere.
"Cristo, era fortissimo" mi lamento socchiudendo gli occhi.
"Ti sta facendo impazzire"
"Sei tu che hai voluto che lo prendessi"
Oli incrocia le braccia al petto e scuote la testa con parsimonia.
"No" mi corregge. "Harry"
La guardo per un po' senza sapere bene cosa dire. Non so se sia un altro punto di rottura, se voglia stuzzicarmi o altro.
Avvicina una mano alla mia guancia e mi accarezza sfoggiando un sorriso quasi triste e preoccupato.
"Non perderti solo perché hai trovato qualcuno"
Non riesco a trovare una risposta in grado di controbattere. Oli mi apre una serie di interrogativi a cui non riesco a darmi risposta.
È cambiato qualcosa in me? Sto davvero perdendo me stessa lasciando che Harry mi modelli? Oppure sono solo paranoie di Oli?
Ci guardiamo diversi istanti, momenti che mi sembrano interminabili.
"Non devi vomitare?" mi chiede, e anche se la sua mano non è più contro la mia pelle la sento ancora addosso. Mi sento Oli intera, addosso. Il suo peso, il peso delle sue parole, il peso dei suoi occhi inquisitori, dell'assenza di Harry, dei cambiamenti in corso nella mia vita. Mi sento pesante.
Scuoto la testa. "No. Sto bene"
"Allora torniamo dagli altri"
Siara e Louis stanno ridendo quando li raggiungiamo e devo avere una faccia molto eloquente perché Louis mi guarda preoccupato e "Tutto ok?" mi chiede.
Io annuisco subito e mi risiedo cercando di dipingermi un sorriso finto sulle labbra. Quello che Oli mi ha detto in bagno mi grava addosso come la presenza di un fantasma.
Ma io sono sicura che non mi sto perdendo, sto solamente mostrando dei lati di me che non pensavo potessero esistere. Ne sono certa... no?
"Chi vuole un altro giro di alcol?" chiede Louis euforico.
"Io passo" dico subito.
"Non vorrai lasciarmi da sola" Siara tenta di convincermi, ma stavolta sono irremovibile. Louis si preoccupa di tranquillizzarla.
"Non ti preoccupare, sei in ottime mani" ammicca. Al suo fianco Oli sorride guardandolo, un sorriso spento e stanco.

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