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10. Babysitter

Comincia dall'inizio

Aprii la bocca per dire qualcosa, ma Melanie parlò prima di me. "Sean! Non possono portarti sempre caramelle, già te le porta molte tuo zio."

"Ma lo zio mi vuole bene" ribatté il piccolo.

"Certo che te ne vuole" Melanie gli fece una carezza sulla guancia e poi si rivolse a me. "Devo andare o farò tardi, grazie per tutto Faith."

"Figurati" dissi.

Quando Melanie uscì, Haley mi prese la mano e mi condusse verso un piccolo corridoio. Davanti a me c'erano cinque stanze, una accanto all'altra, tranne quello che doveva essere il bagno, posizionato a lato. Seguii la bambina fino alla sua stanza, o meglio la stanza sua e di suo fratello.

"Questa è la nostra stanza" disse.

La stanza era a forma quadrata, con le pareti di un bel verde chiaro. C'era un letto a castello e giocattoli sparsi ovunque, insieme a fogli pieni di disegni.

"Mamma e papà mi hanno promesso che quando sarò grande trasformeranno la camera degli ospiti nella mia cameretta e ho già deciso come farla, sai?" raccontò Haley, entusiasta.

"E come vuoi averla?" chiesi.

"Tutte le pareti saranno rosa! E il letto deve essere grande come quello di mamma e papà, con le tende fuori, come i letti delle principesse" risponde. "Faith, dopo giochi con me? Ma senza Sean, lui taglia i capelli delle mie bambole!"

Sentii Sean dietro di noi ridere. Lo guardai sorridendo leggermente.
"Non strappare i capelli delle bambole a tua sorella."

"Ma è divertente" protestò ridendo.

Parlammo insieme un altro po'. Erano due bambini adorabili. Verso le tre gli dissi di iniziare a fare i compiti, ma iniziarono a lamentarsi così poi arrivammo ad un patto: avrei colorato con loro, se poi alle quattro avessero iniziato a fare tutti i compiti.
Accettarono immediatamente. E così mi ritrovai a colorare insieme a loro dei libri di principesse o supereroi. Lo facevamo spesso anche io ed Isaac da piccoli.

Mentre iniziavano a fare i compiti, decisi di iniziare a pensare alla cena e alla merenda. Andai in cucina e aprii il frigo, trovando molte cose davanti i miei occhi. Alla fine decisi di preparargli una cena semplice e che piace a tutti i bambini: cotoletta e patatine fritte. Per la merenda, invece, avevo pensato di preparare qualche biscotto con le gocce di cioccolato dato che prima mi avevano  raccontato che li amavano. E poi volevo farmi perdonare per non aver portato le caramelle, cosa che mi sarei ricordata di fare la prossima volta.
C'era un posto in cui andavo spesso da piccola, si chiamava Candy's. Era pieno di caramelle di tutti i tipi e sperai che non avesse chiuso. Si trovava sulla tredicesima.

Presi un ricettario e iniziai a sfogliarlo per cercare una ricetta giusta. Trovai un segnalibro e lo presi, andando nella pagina indicata. Era l'indice dove erano scritte ricette per i dolci che piacciono ai bambini, Melanie ne aveva evidenziate alcune con un evidenziatore verde. Trovai la ricetta dei biscotti e poi andai a pagina 145.

Controllai di aver tutti gli ingredienti e per fortuna non mancava nulla. Le dispense e il frigo erano piene di cibi di tutti i tipi.
Sentii dei rumori fuori la porta, cosa che mi fece spaventare parecchio. Uscii fuori dalla cucina, in modo da avere la porta sotto i miei occhi. Attraverso un pezzo di vetro rettangolare, riuscivo a vedere una figura incappucciata e, a seconda del rumore, sembrava che stesse mettendo le chiavi nella serratura per aprire la porta. Corsi in cucina e afferrai una padella in acciaio che Melanie doveva aver dimenticato sul tavolo. Andai verso la porta con l'utensile in mano, per fortuna i bambini erano in camera a fare i compiti.

La porta si aprì e io scattai come un fulmine, ma quando la figura entrò in casa e saltò dallo spavento, abbassai la padella. Per fortuna non l'avevo colpito.

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