Quando Nerone partorì una rana

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Quando Nerone partorì una rana

La Basilica di San Giovanni in Laterano è nota a praticamente a tutti, romani e non. Dai ferventi cattolici che la scelgono come meta di un pellegrinaggio, ai più giovani che ogni primo maggio invadono la piazza circostante per l'ormai consueto concerto. In pochi sanno però da dove tragga origine il toponimo "Laterano". Tante le teorie e le storie in merito. La più fantasiosa riguarda Nerone ed il suo cruccio di non poter partorire un figlio in prima persona, senza ricorrere ad una donna.

Nel Medio Evo si raccontava che l'imperatore soffrisse a tal punto per questa limitazione che un giorno ingiunse ai medici di scoprire una cura miracolosa per favorire una sua gravidanza. Costoro, per evitare l'ira del sovrano e la conseguente condanna a morte, gli fecero ingerire nientemeno che un girino. Il girino trovò beneficio dai succhi gastrici umani e crebbe nello stomaco divenendo una rana, successivamente "partorita" (chissà se dopo nove mesi o prima) dall'imperatore per mezzo di una potentissima purga.

Per festeggiare il lieto evento Nerone organizzò una grande parata. La rana venne posta su un carro d'onore e fatta sfilare per Roma, scortata da una nutrice e da quindici nobili. I cittadini dell'Urbe s'inchinavano al passaggio del carro, venerando la rana come l'imperatore.

Tutto filò liscio finché il corteo raggiunse le rive del Tevere. La ranocchia, evidentemente non pienamente convinta delle sue origini patrizie, sentì irresistibile il richiamò dell'acqua. Con un balzo si tuffò nel fiume e riabbracciò il suo habitat naturale scomparendo per sempre.

Nerone non gradì l'abbandono del tetto paterno e si vendicò condannando a morte la nutrice ed i figli dei quindici nobili di scorta, colpevoli di non aver trattenuto la rana. I nobili però si ribellarono, scoppiò una grande rivolta che uccise Nerone mettendo fine al suo regno del terrore.

Per festeggiare la vittoria i nobili fecero erigere il Laterano, che, secondo questa leggenda, trae il nome dalla "latitans rana", ovvero dalla rana fuggitiva.

Sull'origine del toponimo Laterano in realtà sembra più plausibile un'altra vicenda. Secondo fonti storiche dell'epoca l'appellativo deriverebbe da Plauzio Laterano, originario proprietario di quelle terre prima della confisca dovuta alla sua partecipazione alla congiura dei Pisoni. Successivamente le terre furono restituite al console Sesto Laterano ed infine donate da Costantino a Papa Milziade.

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