8 - Accidenti!

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- Ci sto! - Con queste parole Alice mi diede il buongiorno e la conferma che stavo aspettando. Ero davvero eccitato e la strinsi a me. Nel farlo chiusi gli occhi per un momento e mi resi conto che era arrivato il momento di dimostrare quello che ero in grado di fare. Promisi a me stesso di non deludere chi mi aveva dato fiducia.

Anche se non lo diedi a vedere, quel pensiero, però, mi caricò di ansia.

Prima delle lezioni incontrammo Marco e Nina e li informammo della decisione di Alice. Eravamo tutti su giri e iniziammo a organizzare il lavoro che avremmo dovuto fare nei giorni successivi.

- Come prima cosa dovremmo scegliere il nome della band. - Puntualizzò Marco.

- Wanted. - Suggerii senza pensarci troppo.

- Già usato. E' una boyband inglese. Non voglio dare il nome di una boyband al nostro gruppo! Disse Alice.

- Che male ci sarebbe? - Le chiesi.

- Ti sembro un boy?

- Mmm... A tratti... Ma quelli che vedo lì sono baffi? - Avvicinai il mio dito al suo volto ma lei lo spostò con la mano.

La conversazione finì tra le risate generali, ma senza una decisione.

- E per quanto riguarda il genere musicale? - Marco prendeva appunti mentre ci elencava i suoi dubbi e gli argomenti sui quali prendere decisioni.

- Suono il pianoforte. Ho una preparazione classica ma ho sempre sperimentato altri generi, anche su strumenti differenti. Per questo tipo di concorso penso sia meglio scegliere tra pop o rock, secondo me andrebbero bene entrambi. - Alice ripose per prima.

- Anche per me. Mi piacciono tutti e due. - Appoggiai la sua proposta.

- Nina? - Marcò puntò la penna verso la sua ragazza.

- Si! Ma... Perché non uniamo i due generi e vediamo cosa succede?

- Ok! Abbiamo fatto un passo avanti e torneremo sul nome più tardi, Mister L ci sta aspettando, gli ho chiesto di incontrarci.

L'ufficio del Maestro era pienamente illuminato dalla luce del sole proveniente dalle finestre.

- Avanti ragazzi, entrate. - Ci aveva visto dalla porta socchiusa.

- Buongiorno! - Esclamammo all'unisono.

- Buongiorno a voi, come posso aiutarvi? - Ci domandò.

- Ho chiesto di vederla per un motivo ben preciso. Abbiamo parlato molto, tra di noi, negli ultimi giorni, e abbiamo deciso di formare una band per il Concorso Accademico. - Spiegò Marco.

- Meraviglioso! Ci sei riuscito finalmente. Bravo! Ma ditemi di più. - Ci esortò.

- Per ora abbiamo deciso solo il genere musicale, saremo una band Pop-Rock. - Continuai.

- Avete già pensato a un nome?

- Non anco...

- DAMN! (N.d.a. in inglese significa accidenti) - Alice m'interruppe.

- Signorina! Va tutto bene? Cosa le è successo?!

- Nulla, DAMN, il nome della band, le nostre iniziali, che ne dite?

- Potremmo dividere le lettere con dei punti - Aggiunse Marco. Scrissi il nome su di un foglio D.A.M.N. e il risultato ci vide tutti d'accordo.

Mister L annuì compiaciuto e Alice ci salutò tutti scusandosi, aveva una lezione di pianoforte alle quale non poteva arrivare in ritardo.

- Ci vediamo dopo in caffetteria.

Nel mezzo di una lezione, Marco mi mandò un messaggio dandomi appuntamento, con il resto della band, in sala prove nel tardo pomeriggio.

Fui il primo ad arrivare. Marco, Alice e Nina chiacchieravano mentre mi raggiunsero.

- Daniel, dopo un'attenta consultazione, vorremmo farti una proposta. Pensiamo che tu debba essere il frontman della band, la nostra voce. - Alice mi attirò a se mettendomi le braccia al collo.

- Ne siete sicuri? - Mi rivolsi a tutti.

- Io di certo non posso cantare.

- E io nemmeno ci provo. - Dissero le ragazze.

- Sono stato io a proporre la tua candidatura. - Mi informò Marco.

- Accetti?

- Certamente! Come potrei dire di no? Grazie! Spero di non deludervi. - ...e di non rendermi conto di essere un disastro totale pensai.

Li ringraziai e brindammo prima di uscire dall'Accademia per prendere una boccata d'aria.

Appena varcai il portone principale la vidi lì. Era in piedi con una borsa sulle spalle e il cellulare in mano.

Si girò e mi sorrise.

- Sorpresa!

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