I. La neve e il profumo di pino.

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Attecchisce la neve al suolo candida, leggiadra, bianca.

Nessuno l'aveva previsto ed è stato bello così,una sorpresa.

È fredda,si,ma anche bellissima; e c'è qualcuno che sostiene che ne vale la pena gelarsi la mano per qualcosa di immensamente bello, che ne vale la pena dannarsi per qualcosa di immensamente piacevole, che ne vale la pena correre il rischio per qualcosa o qualcuno che immensamente ami.

Esco sulla terrazza e mi faccio accarezzare lo zigomo da quell'acqua ghiacciata, poi anche l'altro e poi sporgo la mano in modo da catturare uno, due, tre fiocchi e poi ancora quattro, cinque, sei, sette e otto.. non mi sazio mai.

Metto un maglione rosso, calzettoni, jeans, anfibi neri e il cappello bianco di lana me lo dimentico appositamente sulla sedia della mia scrivania, ove mi sono seduta per pettinarmi i capelli e farmi una treccia e finalmente furtivamente esco di casa.

Corro felice contro l'andamento della neve, corro senza voltarmi, senza ascoltare nessuno. Corro per sentire il fresco appoggiarsi sulla mia pelle, corro lasciando le mie tracce dietro di me, corro e basta.

Corro allargando le braccia per abbracciare l'aria, odorando ovunque per incontrare il profumo di pino.

#spazio autrice: scusate se non sono tanto esperta, spero vi piaccia e che vogliate che continui, tante sorprese vi aspettano.

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