Niente vacanze quest'anno

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"COSA SIGNIFICA CHE NON POSSIAMO ANDARE IN VACANZA QUEST'ANNO?" è l'urlo che caccio ai miei genitori. Vengo guardata malissimo da loro, non avrei dovuto gridare, ma mi è venuto spontaneo.

Mi chiamo Rachele Ferrara, ho diciassette anni e abito a Milano. Ho i capelli castano chiaro lunghi fino alle spalle, gli occhi color acqua e porto gli occhiali. Non sono per niente gnocca: anche se sono magra, sono abbastanza bassa e soprattutto piatta. In parole povere, ho un fisico da schifo. Non sono una secchiona, anche se sono abbastanza brava a scuola, ma rientro nella categoria degli sfigati, solo perché non indosso abiti firmati, non seguo molto le mode, non sono mai andata in discoteca a fare la puttanella in pista e ho avuto pochissimi ragazzi nella mia vita.

Ogni anno passo le vacanze estive in spiaggia - adoro il mare - ma quest'estate non possiamo andare da nessuna parte. "Dai, mamma... Neppure una piccola gita al lago?" supplico io. I miei genitori si lanciano un'occhiata d'intesa e poi mio padre torna in camera da letto. "No, tesoro. C'è un motivo ben preciso" risponde mia madre. "È per i miei voti? Quest'anno sono calati, lo so, ma...". "RACHELE! No, non è neanche per questo. Anche io vorrei tanto andare in vacanza... Non te l'ho detto prima perché non stessi in pensiero, ma tuo padre ha un problema al cuore da un po' di tempo e i medici stanno cercando di curarlo. Mi dispiace, Rachele, niente vacanze fuori da Milano" conclude mia madre. Io non demordo: "E per il mio compleanno? Mi avevate promesso che mi avreste portato a Torino". "Niente scuse, tesoro". "Ma posso rimanere da zio Corrado! Lui abita là". "Dubito che rimanga ancora a Torino ora che sa cos'è successo a tuo padre". "Non abbiamo altri parenti che possono portarmi?". "Mia sorella deve occuparsi di nostra madre e mio fratello è a Roma con la sua famiglia. Quindi no, non credo sia possibile". La conversazione finisce lì. Non voglio piangere davanti a mia madre e non ho la forza di insistere. Mi chiudo in camera mia e accendo il laptop. Vado su Youtube e guardo un nuovo video del mio youtuber preferito, Favij. Beh, dire che mi piaccia è molto poco. Lo adoro, lo amo, impazzisco per lui. È da un anno e mezzo che spero di incontrarlo... E proprio quando ho la possibilità qualcosa me lo impedisce. Vaffanculo! "Bella a tutti, ragazzi, e benvenuti a questo nuovo video. Io sono Favij" è la frase con cui lui inizia ogni video. Lo guardo con gli occhi puntati sullo schermo, fissi su quel bel faccino, e quasi mi dimentico di sbattere le palpebre. Per me il mondo non esiste più per 8-9 minuti circa (dipende dalla durata del video): siamo solo io e Favij, separati dallo schermo del laptop. E, nella realtà, da più di 100 fottuti chilometri. "Cazzo, perché sei così irraggiungibile?" penso mentre il video finisce. Sento una voce da dietro la porta chiusa che urla: "RACHELE, SEI VIVA?". Mi alzo abbastanza seccata e vado ad aprire.

Angolo dell'Autrice

Ciao!!! Questa è la mia prima ff su Favij. Non si capisce che mi piace tanto, NOOOO, anche il mio nick non lo fa intendere per niente.

Volevo precisare che questa non è una storia vera, è completamente frutto di fantasia (se di fantasia si può parlare).

Ciau :) :*

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(COMPLETED) Summer with FavijLeggi questa storia gratuitamente!