NEBULA’S POV

Sentii l’odore di Harry sopraffarmi ed entrare nelle mie narici, fino alla gola, fino allo stomaco, fino a giù. Mi avvolse completamente, così tanto da volerne dannatamente ancora.

Chiusi gli occhi, cercando di godermi il momento, che si svolgeva al rallentatore.

Le labbra del ragazzo sfiorarono la pelle del mio collo, lente, dolci e sensuali, per poi spostarsi verso il mio orecchio, così vicino da poter sentire il suo respiro caldo accarezzare la parte sottostante. Poi, le sue parole, sussurrate nel mio orecchio, mi fecero sussultare, tanto da sentire un lungo, freddo brivido scendermi lungo la colonna vertebrale.

La sua mano stava stringendo la mia spalla in una stretta ferma, ma allo stesso tempo delicata, mentre con l’altra strappò la sigaretta che giaceva tra le mie dita, portandosela alla bocca. Tirò, lasciando poi il fumo uscire dalle sue labbra morbide.

Quando poi la buttò, andò via aprendo le porte del corridoio e, credo, fu la cosa più dannatamente sexy che io avessi mai visto. Lo seguii con lo sguardo, osservandolo dal basso verso l'alto.

Le Dr. Martens basse erano decisamente eleganti, con i colori contrastanti tra bianco e nero. Le gambe, fasciate dai jeans stretti, si muovevano rigide e veloci verso la classe, e la sua maglietta bianca usciva da sotto la giacca di pelle nera, che gli cadeva perfettamente su ogni linea del suo corpo. Le spalle grandi continuavano su fino al suo collo. I suoi capelli erano, come sempre, tirati ordinatamente indietro, ogni tanto stuzzicati dalla sua mano che li percorreva. 

Ma il belvedere fu oscurato da due mani esili e morbide.- "Mani piccole, magre. Femminili. E chi è l'unica ragazza che mi rivolge la parola in tutta la scuola?" - mi girai, ritrovandomi la figura snella di Lucy. La sua pelle ambrata risplendeva sotto il sole, in quell giornata di Ottobre. Mi rivolse uno dei suoi enormi sorrisi. - "Allora, cosa hanno detto i tuoi genitori?"

"Oh, hanno apprezzato." - feci spallucce.

"Sei pronta? Domani è il gran giorno."

"Per quanta ansia mi stai mettendo, sembra che io mi debba sposare."

Lei rise. - "Dovrai pur far colpo su Ha-"

Le diedi una gomitata sulle costole. - "Ma cosa diavolo dici? Cosa vuoi che importi a me?"

Lei trattenne una risata a malapena. - "Da come lo mangiavi con gli occhi non sembrava" - disse, inarcando il sopracciglio.

Mi sentii avvampare violentemente. Farfugliai qualcosa, cercando una scusa per negare quell’affermazione. Ma perché darsi tanto peso, Harry era solo un amico, giusto? Giusto? A quelle parole, subito due grandi occhi verdi smeraldo affiorarono nella mia mente, vispi e incantevoli, e così vicini..

“Nebula” – Lucy mi scosse fortemente, cercando di risvegliarmi dal sogno. – “Ti eri incantata?”

Agitai la mano come per scacciare la questione. – “Pensavo.”

“Hai sentito quello che ti ho detto?”

Scossi la testa.

“Hai già qualcuno con cui andarci?”

Non volevo dare un altro modo a Lucy per deridermi, così mentii. – “No.” – dissi, scuotendo la testa. – “ Tu?”

Lei sospirò curvando le spalle, piuttosto affranta. Quando alzò lo sguardo, i suoi occhi erano diretti ad un ragazzo carino, che in quel momento stava ridendo ad una battuta di un suo amico.  I suoi capelli biondo cenere erano schiariti dai raggi di sole che li abbracciavano leggiadri. Il suo sorriso risplendeva, e doveva essere davvero, davvero carino agli occhi della ragazza accanto a me, mentre si portava una mano allo stomaco, cercando di contenersi e di riprendere aria. Quando alzò la testa, i suoi occhi erano lucidi, e bruciavano dentro quelli di Lucy. Rimasi in silenzio, in quelli che sembravano attimi interminabili, fino a quando Alex non si voltò, continuando a parlare con i suoi amici come nulla fosse.

Across the universe.Leggi questa storia gratuitamente!