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scribacchion...

on Mar 11, 2009
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La nostra occasione di Davide Nonino

3


Sono una brava ragazza andata a male. Una plastica rosa che sta bruciando e rannicchiando su se stessa. C'è poco da dire. Quando porto scarpe basse non ne ho per nessuno. Respiro affannata per la lunga corsa e le scale. Sudata mi sento a disagio. Vorrei un ventilatore personale, una doccia istantanea e un cambio d'abito pronto per me. Ma questi sono sogni d'estate, e io non li ho ancora fatti. Fuori bolle un sole da onde all'orizzonte e non ho alba neppure di mezzo desiderio. Boccheggio in una canottiera troppo stretta, che ha il difetto di essere l'unica ad abbinarsi a questi pants chiari.
Devo confessarlo. In questo momento, ma non solo, invidio le persone che camminano felici a testa alta. Non si riconoscono per il sorriso ma per un'aurea angelica di serenità che battezza il loro volto. Invece io sono perseguitata dalla frenesia, agitata vincitrice di un parcheggio troppo vicino per essere vero. E sebbene abbia cantato in macchina solo un paio di canzoni, sono stanca come dopo centinaia di chilometri.
Posso fotografarmi senza specchio. Due occhi gonfi magari arrossati, le guance quasi viola e spruzzate di lentiggini, le gambe che pulsano e urlano stanche. Per fortuna c'è sempre qualcuno che se la passa peggio. Siamo in tante per poche occasioni. Intorno al mio piccolo cubo di spazio ci sono donne in forma, tonificate da barbari strumenti di tortura, sfinite da diete vive e dive. Ci sono poi quelle cicciotte che confidano in un vestito nascondino oppure in un trucco audace su un bel viso rotondo. Ci sono le vestite aggressive e quelle con gli occhi che non hanno mai visto entusiasmo. Ricordano la scritta "perché ho bisogno di un uomo" verniciata sul ponte prima di casa mia. Al solito ce ne sono un paio graziose e sottili, leggere e leggiadre, quasi frivole, tanto che tutti fanno finta di non vedere. E non può mancare la ragazza che ricorda l'immagine di chi passeggia nel parco di un college o serve un hamburger sognando un futuro migliore. Mi sono sempre chiesta cosa farà nella vita. Vorrei incontrarla fra trent'anni. Insomma siamo tutte in attesa, compreso l'uomo che non ti aspetti, con capello sfilato e vestito casual griffato. Guardo la sua borsa con fare da borseggio, pronta per una corsa, per lasciare tutto oltre il vento alle spalle.
Ecco, ho già finito la becera visione del piccolo mondo che mi circonda. Nessun altro divertimento. Nessuno incrocia lo sguardo, tutti tesi e proiettati verso gli orologi. Annego la mano nella borsa per estrarre il cellulare. Magari squillasse. Lo apro per sfizio, per sentire come scorre. C'è addirittura un messaggio. Ma non posso rispondere. Autoricarica. Comunque un momento felice della giornata.
Il respiro affannato della corsa se n'è andato, sostituito dal calore della folla. Fastidioso, umido, riempito a forza di mille profumi. Un odore tossico; mi vedo passare non so come dei cartelli con su scritto "non respirare". Per non parlare dell'effetto cascata. La pipì scappa sempre quando non ti puoi muovere e, ovvio, non è uno di quei piccoli stimoli che si trattengono per pigrizia. Arrivano anche i genitori viaggiatori con bimbi sullo zaino. Li guardiamo con sospetto, come astronavi aliene cascate per sbaglio. E così siamo sempre più stipati. Schiacciati fra gomiti e ginocchia.
Cerco di intuire qualcosa oltre le trasparenze delle vetrate. Possibile essere uno sgangherato equipaggio finito alla deriva? Sono i momenti in cui il dubbio della giornata sbagliata si insinua e rimbalza fastidioso in testa. Sento le voci di Sara, Eli e Virginia vicine come ieri sera. "Ti prego, devi andarci anche per me" dicono con quello sguardo languido che annuisci ammaestrato.
Ma ecco un rumore. Ci siamo. Scattano le porte automatiche e possiamo entrare. Disordinati, affrettati e senza pudori come ogni anno. Scritte lampeggianti, aria condizionata e persone che ci sorridono quasi felici. È la nostra occasione. Sono arrivati i saldi.


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La nostra occasione continua con gli altri racconti dell'antologia al link www.lanostraoccasione.it

La nostra occasione supporta la Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus donando 50 centesimi per ogni copia acquistata al progetto "Scuole di strada" per aiutare i bimbi di Haiti.

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Per info davide.nonino@gmail.com

Per leggere il blog di Davide http://paroleappiccicate.tumblr.com/

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